Il prestigioso Museum of Fine Arts (MFA) di Boston è pronto a dire addio ad alcuni dei suoi più amati capolavori Olandesi e Fiamminghi. Infatti, 17 opere provenienti dal ricco patrimonio di questo celebre museo stanno per essere messe all’asta da Christie’s, una delle case d’aste più rinomate al mondo.
I dipinti, stimati tra i 2,5 e i 3,8 milioni di dollari, sono stati per la maggior parte custoditi lontano dal mercato per oltre mezzo secolo. Si prevede che verranno venduti nel corso di due aste d’arte dal vivo, che avranno luogo il 5 febbraio 2025 presso il Rockefeller Center di New York. Come riportato dal sito del MFA Boston, le opere sono state formalmente deaccessionate nel mese di ottobre.
Tra i capolavori Olandesi e Fiamminghi pronti per la vendita, si segnalano opere di maestri come Jan van Goyen, Emanuel de Witte e Jan Both, personaggi centrali nella storia dell’arte dei Paesi Bassi. Il lotto più atteso della vendita è l’opera intitolata “Banditi con prigionieri” (1646) di Jan Both, la cui valutazione oscilla tra 1 milione e 1,5 milioni di dollari.
La decisione di vendere queste opere è stata presa dal MFA Boston con l’intento di raccogliere fondi per la sua cosiddetta acquisition fund. Non sono state fornite indicazioni precise riguardanti i possibili acquisti specifici che il museo intende fare con gli incassi dell’asta, né su come intende diversificare ulteriormente la sua collezione. Tuttavia, Christie’s ha suggerito che i proventi della vendita saranno utilizzati dal MFA Boston per acquisire altre opere nel medesimo campo artistico, ampliando così il suo sterminato patrimonio.
L’offerta in arrivo sulla piazza delle aste internazionali presenta per i collezionisti d’arte un’opportunità unica di acquisire opere di inestimabile valore, immersi nella ricca tradizione della pittura Olandese e Fiamminga, rendendola una delle aste più attese nel mercato dell’arte.
Questo evento segna un momento cruciale per il MFA Boston, che conferma la vitalità e il dinamismo del mercato dell’arte a livello globale. Nonostante la vendita di tali opere possa sembrare una perdita per il museo, essa rappresenta in realtà un’occasione di rinnovamento e di favorire l’accesso a nuove opere per il pubblico e per i futuri studi accademici.
Il mondo dell’arte attende con ansia i risultati dell’asta, una testimonianza della perenne attrazione esercitata dai capolavori Olandesi e Fiamminghi e della loro influenza nel tessuto del mercato dell’arte internazionale.





