21Art arriva a Roma: una nuova sede per un progetto culturale in espansione

Mercoledì 28 gennaio 2026 ha inaugurato a Roma la nuova sede della galleria 21Art, società benefit nata da un progetto dell’imprenditore Davide Vanin e fondata da Alessandro Benetton nel 2022. Nella stessa occasione la galleria ha presentato il vasto programma di attività previste per il 2026, consolidando la propria presenza nella Capitale con un progetto culturale ampio e articolato.

Lo spazio in Largo della Fontanella di Borghese ingloba la storica Galleria Mucciaccia del gallerista internazionale Massimiliano Mucciaccia, terzo fondatore del gruppo, e si inserisce nel percorso di espansione internazionale di 21Art, che conta già sedi a Padova e Treviso, con un’apertura imminente a Montecarlo e nuove inaugurazioni previste nel 2027 a Milano e Cortina d’Ampezzo.

Tra gli obiettivi principali c’è quello di attrarre, sostenere e far emergere artisti che propongono approcci innovativi all’arte, con particolare attenzione al periodo tra il XX e il XXI secolo, attraverso collaborazioni con istituzioni, fondazioni, curatori e un intenso programma espositivo condiviso tra le diverse sedi, che non perdono mai la loro singolare identità.

Installation view 21Art Roma, 2026, Foto Giorgio Benni

Il programma 2026 comprende otto mostre già calendarizzate: dalla personale di Pascale Marthine Tayou a Treviso (in collaborazione con Galleria Continua), alla mostra di Ahmet Güneştekin nella nuova sede romana, fino alle esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Treviso e Piero Pizzi Cannella a Padova; in primavera inaugurerà anche la sede di Montecarlo con una personale di Jan Fabre. Nella stagione autunnale, nuove esposizioni di Calzolari, Gonzalo Borondo e Güneştekin arricchiranno il calendario delle sedi del gruppo.

Il passaggio nel 2025 da 21Gallery a 21Art aveva già segnato la volontà di abbracciare una missione più ampia e articolata, che affianca alle classiche operazioni della galleria le residenze d’artista, l’attività di scouting, i progetti editoriali, i salotti culturali e i servizi rivolti ai collezionisti.

Al centro del progetto c’è infatti il 21Art Club, una community di collezionisti, artisti e operatori di settore nata per favorire il dialogo tra pubblico e sistema dell’arte. Attraverso salotti culturali mensili, servizi di advisory, catalogazione, gestione delle collezioni e momenti di approfondimento con voci autorevoli, il Club intende offrire occasioni di relazione e confronto in cui coltivare il comune interesse per l’arte e la cultura, il tutto coadiuvato da un’app dedicata che offre informazioni sul programma e accesso a servizi riservati ai membri della community.

Installation view 21Art Roma, 2026, Foto Giorgio Benni

Da sottolineare è la filosofia curatoriale delineata dal direttore artistico Cesare Biasini Selvaggi, che evidenzia l’attenzione di 21Art per contesti internazionali; è, infatti, prevista la realizzazione di una mostra collettiva annuale di scouting nei diversi continenti che coinvolgerà istituzioni e curatori-advisor locali, con un focus sull’Africa e uno sull’America Latina per il biennio 2026-2027.

Tutti i progetti espositivi saranno accompagnati da pubblicazioni editoriali dedicate, concepite come importanti contributi di studio e ricerca che vanno oltre il tradizionale catalogo di mostra. Completa il quadro la partecipazione di 21Art alla 49ª edizione di Arte Fiera a Bologna, nella cui Main Section presenterà un dialogo inedito tra Jan Fabre e Gonzalo Borondo.

Installation view 21Art Roma, 2026, Foto Giorgio Benni

Fino al 24 aprile 2026 negli spazi di 21Art Roma sarà visitabile una panoramica delle opere di dieci artisti rappresentati dalla galleria – tra cui Mario Ceroli, Jan Fabre, Gonzalo Borondo, Ahmet Güneştekin, Piero Pizzi Cannella ed Emma Talbot – che offrono un primo sguardo sulle molteplici direzioni del contemporaneo.

Con l’inaugurazione di una sede romana e le successive aperture in programma, 21Art conferma la propria vocazione a costruire un dialogo virtuoso tra artisti, sistema dell’arte e territorio, affermandosi come un progetto culturale in crescita, capace di combinare rigore curatoriale, programmazione espositiva di qualità e servizi avanzati per la comunità dell’arte contemporanea.

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Anna Maddalena
Anna Maddalena
Sono nata a Roma nel 1999 e sono laureata in Studi Storico-artistici all'Università La Sapienza. Attualmente sono una studentessa laureanda in Comunicazione e Didattica dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Roma. In questi anni ho svolto alcuni tirocini come assistente in diverse gallerie d'arte contemporanea e ho collaborato con associazioni culturali per la realizzazione di vari eventi espositivi. Il mio obiettivo è acquisire più esperienza possibile sul campo per intraprendere la carriera di curatore d'arte.

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