‘7 Domande per l’Artista Olandese Matthijs Scholten sui Simboli degli Angeli e Demoni della Vita Moderna’

Novembre è un mese pieno di eventi per l’arte contemporanea, tra mostre, inaugurazioni e happening. Oggi vogliamo soffermarci su una figura affascinante nel panorama artistico olandese e internazionale, l’artista Matthijs Scholten. Conosciuto per le sue opere vibranti e colorate, che mescolano astrazione e figurativo, Scholten esplora temi come la vita contemporanea, la psiche umana e il medium pittorico stesso.

La mostra personale “Angels & Demons” di Scholten, attualmente in corso presso la SmithDavidson Gallery di Amsterdam, è un evento da non perdere per gli amanti dell’arte. Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare da lui alcuni dettagli sul suo affascinante processo creativo.

1. Quali sono gli argomenti o le ispirazioni che hai avuto in mente per la creazione delle opere presentate in “Angels & Demons”?

“Angels & Demons” esamina le dinamiche complesse tra libertà e costrizione nella vita moderna. Nonostante la nostra società offra un senso di liberazione, questo viene contrapposto dalle pressioni e dai controlli che ci modellano – siano essi programmi, social media o aspettative sociali. Il mio lavoro esplora come queste influenze limitino e, al tempo stesso, provochino, con gli “angeli” e “demoni” che simboleggiano il mio processo personale di lotta con essi.

2. Come scegli o consideri il grado di astrazione e rappresentazione nel tuo lavoro? Cosa ti attrae di uno piuttosto che dell’altro?

Per quanto riguarda l’equilibrio tra astrazione e rappresentazione, seguo un approccio intuitivo, permettendo a ogni lavoro di evolversi organicamente in base all’emozione e alla spontaneità. All’inizio della mia carriera, dominava la rappresentazione, ma quando ho abbracciato l’astrazione, ho trovato una nuova forma di libertà, mescolando dinamicamente i due in ogni pezzo.

3. Puoi descrivere il tuo processo da un punto di vista tecnico? Piani o disegni tutto in anticipo, o è più spontaneo?

Tecnicamente, inizio con la fotografia, catturando dettagli trascurati o “insignificanti” della vita quotidiana, come macchie stradali o strati di graffiti. Questi fanno da ispirazione iniziale e, attraverso i disegni, gradualmente espando queste idee sul telaio.

4. Quale è il tuo approccio personale alla scelta dei colori e alle palette specifiche per le diverse opere? Cosa significa per te la scelta dei colori?

In “Angels & Demons”, voglio che i colori sembrino schizzare fuori dalla tela, con contrasti il più audaci possibile. Costruisco i miei quadri in molti strati, dipingendo e ridipingendo all’interno di schemi cromatici simili per creare profondità ed intensità. Quando il pezzo lo richiede, aggiungo tocchi fluorescenti sottili – non per dominare, ma per portare un accenno di luminosità.

5. Puoi parlarci un po’ del ruolo del simbolismo in questa mostra o nella tua pratica complessiva?

Il simbolismo occupa un posto speciale nel mio corpus di opere, intrecciando influenze dall’arte infantile, dai disegni rupestri antichi e dai simboli precolombiani. Questi elementi, sottilmente incorporati nel mio lavoro, si collegano a me stesso e a un senso interiore di meraviglia, così come alla resistenza dell’espressione umana nel tempo.

6. Cosa sperate che i visitatori della mostra porteranno con sé? Le considerazioni sull’esperienza della visione giocano un ruolo nel tuo lavoro?

Infine, spero che i visitatori di “Angels & Demons” riconnetteranno con il loro bambino interiore, sentendosi meno vincolati dalle strutture quotidiane e più sintonizzati sulla spontaneità e sul gioco. Trovo appagante il fatto che la mia arte possa evocare movimento e vitalità, ispirando gli spettatori a fermarsi, guardare in profondità e forse riconquistare un senso di libertà dentro di sé.

7. Cosa stai lavorando ora? O, in alternativa, cosa sperate di lavorarci dopo? Ci sono idee che vuoi esplorare e che non hai ancora avuto l’opportunità di fare?

Attualmente, sto studiando culture antiche e tribù perdute, espandendo l’esplorazione delle esperienze umane senza tempo e dei simbolismi – una direzione che potrebbe modellare le opere future e approfondire la loro risonanza simbolica e culturale. Questo cattura l’essenza del mio processo, delle ispirazioni e della visione per “Angels & Demons”.

La mostra “Matthijs Scholten: Angels & Demons” è in vista alla SmithDavidson Gallery, Amsterdam, fino al 16 novembre 2024. Non perdete l’occasione di ammirare dal vivo quest’artista eccezionale, che mescola simbolismi e percezioni contemporanee in maniera unica e coinvolgente nella sua pittura.

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