Dal 7 ottobre 2024 al 16 febbraio 2025, il m.a.x. museo di Chiasso ospiterà la mostra “Giovanni Pintori (1912-1999), pubblicità come arte”, una rassegna che mette in luce la straordinaria modernità progettuale e le scelte creative di uno dei più importanti graphic designer del Novecento. L’esposizione, curata da Chiara Gatti e Nicoletta Ossanna Cavadini, offre un percorso tematico e cronologico attraverso oltre 150 opere, tra schizzi, bozzetti, disegni acquerellati, manifesti vintage e documenti, che testimoniano l’evoluzione di Pintori nel campo della grafica pubblicitaria e del design aziendale.
Giovanni Pintori ha saputo trasformare la comunicazione visiva in arte, elevando la pubblicità a linguaggio espressivo, capace di coniugare estetica e funzionalità. La sua ricerca, incentrata su luce, colore e composizione, ha rivoluzionato l’immagine aziendale di Olivetti, con la quale ha collaborato a partire dal 1936. Divenuto responsabile dell’Ufficio Tecnico Pubblicità nel 1940 e successivamente Art Director, Pintori ha contribuito a plasmare l’identità visiva dell’azienda con una serie di manifesti e pagine pubblicitarie divenuti iconici. La sua visione grafica, caratterizzata da forme astratte e innovative soluzioni cromatiche, ha conquistato un pubblico internazionale, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui la Palma d’Oro della Federazione Italiana Pubblicità nel 1950.
La carriera di Pintori è stata celebrata da istituzioni prestigiose come il MoMA di New York, che nel 1952 gli ha dedicato una sezione all’interno della mostra “Olivetti: Design in Industry”, e il Louvre di Parigi, dove nel 1955 le sue grafiche hanno trovato spazio in una sala interamente dedicata all’opera realizzata per Olivetti. Nel corso della sua attività, Pintori ha collaborato con aziende di rilievo come Pirelli e Gabbianelli, portando la sua sensibilità grafica oltre i confini della pubblicità tradizionale.
La mostra del m.a.x. museo, realizzata in collaborazione con il MAN di Nuoro e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia in Svizzera, raccoglie prestiti significativi da importanti collezioni, tra cui i Musei Civici di Monza, la Fondazione Archivio storico Olivetti e la Fondazione Adriano Olivetti di Ivrea, offrendo un’occasione unica per riscoprire l’eredità di Pintori e il suo impatto nel campo del design. Il percorso espositivo mette in luce non solo il suo contributo all’evoluzione della grafica pubblicitaria, ma anche la sua capacità di influenzare il linguaggio visivo contemporaneo.


