A Lugano un incontro sull’iconografia francescana ripercorre otto secoli di arte sacra, da Giotto a Caravaggio

In occasione dell’Anno Giubilare Francescano, indetto per l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, la Fondazione Gianluigi Giudici di Lugano propone un appuntamento di approfondimento storico-artistico intitolato San Francesco e le stimmate. Un racconto attraverso l’arte. L’incontro, a cura della storica dell’arte Emanuela Rindi, si terrà sabato 3 ottobre 2026 dalle ore 17.00 alle 19.00 presso la Gipsoteca Gianluigi Giudici, in Riva Antonio Caccia 1A a Lugano.

Il filo conduttore è uno dei soggetti più densi e ricorrenti dell’arte sacra europea: la rappresentazione visiva dell’esperienza mistica del Santo di Assisi, con particolare attenzione al momento della ricezione delle stimmate sul monte della Verna. Un episodio che, per la sua natura sospesa tra realtà e visione, tra corporeo e ultraterreno, ha offerto agli artisti di ogni epoca un terreno di sperimentazione straordinariamente fertile, mettendo alla prova la capacità dell’immagine di rendere visibile ciò che per definizione sfugge alla rappresentazione.

Il percorso tracciato da Rindi abbraccia otto secoli di storia dell’arte, muovendosi dalle prime pale istoriate medievali dedicate agli episodi della vita del Santo fino alle intense rielaborazioni del Barocco. Punto di partenza imprescindibile è la svolta operata da Giotto, la cui narrazione visiva inaugurò una nuova sensibilità — insieme spirituale e umana — nella pittura italiana. L’itinerario toccherà poi le opere di Cimabue, Sassetta, Gentile da Fabriano, Beato Angelico e Domenico Ghirlandaio, per concludersi con le interpretazioni drammatiche e visionarie di Caravaggio. Un arco temporale che restituisce non solo l’evoluzione dell’iconografia francescana, ma anche i mutamenti del rapporto tra arte, fede e rappresentazione del sacro attraverso i secoli.

Al termine della conferenza, Emanuela Rindi accompagnerà i partecipanti in una visita guidata alla collezione della Gipsoteca, offrendo un prolungamento naturale del dialogo avviato durante l’incontro. La Gipsoteca Giudici, sede della Fondazione, costituisce già di per sé un contesto significativo per ragionare sul rapporto tra forma, materia e trasmissione culturale — un dialogo che si intreccia, su piani diversi, con le questioni poste dall’iconografia religiosa. Rindi, laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Parma con specializzazione in arte contemporanea, affianca da anni all’attività curatoriale quella divulgativa, attraverso conferenze e percorsi di lettura dell’arte tra Nord Italia e Canton Ticino.

L’appuntamento si rivolge a un pubblico ampio, dagli appassionati di storia dell’arte a chi si avvicina per la prima volta a questi temi. L’ingresso è di CHF 15,–, con pagamento in loco. La prenotazione è richiesta inviando una mail con il numero di partecipanti a [email protected]. È disponibile parcheggio multipiano presso l’Autosilo Central Park.

Contatti: Barbara Colombo Garoni – Fondazione Gianluigi Giudici | [email protected]

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