Un bistrot nel cuore di Milano trasformato in spazio espositivo permanente, con una mostra al mese e un format che mescola fruizione artistica, incontro con gli autori e convivialità a tavola. È questo il progetto con cui MUSA Málaga sbarca nel capoluogo lombardo, inaugurando il proprio spazio milanese presso Brama House Bistrot, in Via Borromei 13. L’apertura ufficiale è fissata per mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 19:00, con un Gran Galà inaugurale che vedrà protagonista la pittrice Carmìne Antonucci. La mostra resterà visitabile fino al 7 novembre 2026, negli orari di apertura del locale: dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 22:00.
MUSA Málaga nasce come piattaforma di connessione culturale tra Italia e Spagna, con l’obiettivo dichiarato di costruire relazioni tra artisti, istituzioni, collezionisti e professionisti del settore su scala internazionale. La scelta di radicarsi a Milano — e di farlo all’interno di un bistrot — non è una trovata di marketing: risponde a un’idea precisa di spazio ibrido in cui arte contemporanea e gastronomia di alto livello non si ignorano ma si interrogano a vicenda. Il format prevede un calendario mensile di esposizioni, ciascuna accompagnata da un’intervista pubblica all’artista, momenti di networking e una apericena a buffet (ingresso libero, apericena a €20). Ogni appuntamento è pensato, secondo gli organizzatori, come occasione di incontro oltre che di visione. La curatela del progetto è affidata a Raffaella Solfanelli.
Ad aprire il ciclo è Carmìne Antonucci, artista originaria di Torricella, in provincia di Taranto, nata nel 1979. Laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 2002, ha sviluppato negli anni una ricerca riconoscibile nell’ambito della figurazione simbolica, con al centro la figura femminile intesa come spazio di introspezione, memoria e trasformazione interiore. La sua pittura lavora su un equilibrio preciso tra rigore anatomico, controllo della luce e una dimensione sospesa — onirica, metafisica — che sottrae le figure alla contingenza per restituirle a qualcosa di più silenzioso e duraturo. Tra gli elementi più ricorrenti nella sua produzione, i capelli rossi dai quali emergono pesci: un’immagine simbolica che l’artista lega al flusso del pensiero, alla coscienza profonda, alla memoria e alla libertà emotiva.
Il percorso di Antonucci è già consolidato su scala internazionale. Le sue opere sono presenti in esposizioni permanenti e collezioni in Italia e all’estero, tra cui la Cosmos Gallery di Balneário Camboriú in Brasile, la Forma Gallery di Tallinn in Estonia e il Palazzo delle Arti – Art&Co di Lecce. Un suo lavoro installativo, Mi Lego, è esposto permanentemente presso il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce. A Milano, l’opera La rossa Nereide è già presente nella collezione privata della storica Libreria Bocca, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II — istituzione fondata nel 1775, tra le più antiche d’Europa. Nel 2025 ha partecipato ad Art Exchange presso il Culture Lab LIC di New York, in collaborazione con la Fondazione Carlo Rambaldi. La sua ricerca è stata pubblicata in volumi come Porto Franco a cura di Vittorio Sgarbi e 80 Proposte per il Collezionista a cura di Angelo Crespi, oltre al catalogo personale Il velo onirico della realtà riflessa, presentato nell’ambito di Casa Sanremo Writers e Cartoons on the Bay nel 2024. Nel 2026 ha firmato l’artwork per la copertina del singolo Ninnarella del progetto musicale Ninotchka, interpretato da Andrea Chimenti, da cui sono state tratte le animazioni del lyric video ufficiale.
L’apertura del 16 settembre è dunque il primo tassello di un programma annuale che punta a fare di Brama House un punto di riferimento stabile per la comunità artistica milanese e per le relazioni tra la scena italiana e quella spagnola, con Málaga come polo di riferimento europeo. La sera dell’inaugurazione il programma prevede la presentazione del concept, l’apertura della mostra, un’intervista pubblica con Antonucci, musica e DJ set.
Per informazioni: [email protected] — Instagram @musamalaga



