A Milano si entra davvero in Jurassic World: dinosauri giganti, Velociraptor e nostalgia anni Novanta

Jurassic World: The Experience approda a Milano per la sua unica tappa italiana portando nel cuore di MilanoSesto una delle esperienze immersive più spettacolari e acclamate a livello internazionale.

Il mito di Jurassic Park ha avuto inizio oltre 30 anni fa con l’omonimo film di Steven Spielberg e non solo non si è mai spento, ma ha avuto un nuovo ritorno alla fama con i recenti sequel che vedevano Chris Pratt tra gli attori protagonisti.

D’altronde, qualsiasi bambino ha vissuto una fase più o meno lunga da amante dei dinosauri e ha sognato di poter camminare tra di loro ed è sicuramente per rispondere al desiderio di quei bambini diventati adulti che nel 2016 è nata “Jurassic World: the Experience”, prodotta da Universal Destinations & Experiences, NEON e Animax Designs. 

Indoor dinosaur exhibit with a long-necked dinosaur statue towering over visitors and tropical plants, people observing displays below.

Questa mostra interattiva ha ormai attratto 8 milioni di spettatori nel mondo, tra Melbourne, Colonia, Toronto, Londra, Atlanta, San Diego, Denver, Dallas, Chicago, Philadelphia, Parigi, Madrid, Monaco di Baviera, Seoul, Chengdu, Guangzhou, Shanghai, Sydney e, questa estate, Milano.

Il signor Ron Tan, Group CEO di NEON, afferma: “Jurassic World: The Experience ha continuato a ispirare milioni di persone in tutto il mondo e siamo entusiasti di proseguire questo straordinario viaggio qui a Milano, una delle capitali mondiali della cultura e dell’intrattenimento. Insieme ai nostri stimati partner di Universal Live Entertainment, Lets Go e Alveare Produzioni, non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti in un mondo spettacolare in cui narrazione, creatività e innovazione si fondono in un’avventura indimenticabile che accende meraviglia ed entusiasmo in pubblici di tutte le età.

Lo spazio espositivo MilanoSesto – uno dei maggiori esempi di rigenerazione urbana europea, nato dalla riqualificazione dell’ex area industriale delle Acciaierie Falck –  si trasforma nell’esotica Isla Nublar, che il fruitore della mostra può esplorare in un percorso che dura tra i 45 e i 60 minuti tra l’area dei dinosauri giganti e quella del fiume – baby dinosauro compreso – dal laboratorio genetico ai pericolosissimi Velociraptor.

Per la prima volta in Italia, i visitatori di tutte le età varcano, dunque, i leggendari cancelli di Jurassic World, per esplorare le ambientazioni ispirate ai celebri film, incontrare un Brachiosaurus a grandezza naturale e il più temibile dei dinosauri, il possente Tyrannosaurus rex.

L’impressione generale, visitando “Jurassic World: The Experience” è di trovarsi veramente sul set di uno dei nuovi film della saga, con suoni distribuiti a 360 gradi e stimoli visivi che aumentano la sensazione immersiva propria di queste mostre, che per i più giovani (e anche quelli che vogliono sembrare un po’ più intellettuali) si chiamano Experience.  I modelli dei dinosauri sono molto curati e il buon gioco di luci e fumo aiuta a crederli fatti di carne e ossa, anziché di un ammasso di ingranaggi e plastica. Chi scrive ha vissuto una fase da amante dei dinosauri piuttosto lunga e può definire il percorso espositivo più che soddisfacente, senza momenti morti e distrazioni dal mondo immaginario in cui ci si immerge, e fruibile sia da disabili che da famiglie con passeggini.

Lo staff presente nell’area è gentile e disponibile, ma le informazioni che fornisce sono ascoltate da pochi tra i fruitori, come sempre più impegnati nella lotta all’ultimo selfie che nell’apprendimento di nuove conoscenze. L’obiettivo del percorso non è d’altronde quello di informare, ma di divertire tutti, dagli adulti ai bambini, e si può affermare che sia stato raggiunto. 

Nel complesso, “Jurassic World: The Experience” è un progetto di grande intrattenimento e poca divulgazione, perfetto per scampare alla calura estiva del nord Italia o per tornare bambini, anche se solo per un pomeriggio. 

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Valentina Basso
Valentina Basso
Nata a Milano nel 1988. Articolista per la rivista online di critica d'arte, spettacolo e cultura "Saltinaria" fino alla sua chiusura. Attualmente collabora in forma privata con le case editrici Garzanti e Rizzoli e i teatri Regio di Parma, Ponchielli di Cremona e Arena di Verona con recensioni di eventi e nuove uscite.

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