Nel comune di Montelupo Fiorentino, al 21 al 23 giugno, avrà luogo il Festival Céramica 2024.
Gli eventi saranno tanti e dislocati in luoghi simbolo della cittadina. Tra questi spicca “Terre di Spezierie“, a cura di Lorenza Camin e Alessio Ferrari, che illustra il ruolo di Montelupo nella produzione di ceramiche per le storiche farmacie toscane. Un viaggio che dalla “Fornace del Museo” si espande fino a luoghi prestigiosi come l’Officina di Santa Maria Novella e il Museo Galileo, rivelando come queste opere oltrepassino il semplice utilizzo funzionale per abbracciare significati più profondi e simbolici.
Parallelamente, al “Palazzo Podestarile“, Benedetta Falteri cura “SPICE, Alchimie in ceramica”, dove le moderne reinterpretazioni dell’antica arte della ceramica riflettono su tematiche contemporanee legate alla bellezza, alla cura e alla conservazione della memoria grazie ad oggetti quotidiani trasformati in opere d’arte.
Il progetto “Cantieri Montelupo“, sotto la direzione di Christian Caliandro, merita una menzione speciale. Questa iniziativa di residenze artistiche, che ha preso il via nel giugno 2023, converge in una mostra alla Galleria di via XX Settembre, dove artisti di varie discipline, affiancati da ceramisti del posto, danno vita a nuove narrazioni con il linguaggio della ceramica.
L’installazione “Nasce un fiore di ceramica!” di Ugo La Pietra, inoltre, arreda la scalinata di Piazza Vittorio Veneto, dimostrando come l’arte possa vivacizzare e arricchire spazi pubblici, creando connessioni visive e culturali profonde.
La “Mostra mercato della ceramica“, che si tiene parallelamente agli eventi principali, offre una panoramica sulle correnti contemporanee della ceramica, coinvolgendo artisti e artigiani da tutta Italia e dal mondo. È un’occasione per ammirare la vastità e la diversità dell’arte ceramica, oltre a sostenere direttamente i creativi del settore.
“Ceramica 2024” è un ambiente dinamico che invita alla scoperta e alla celebrazione dell’arte ceramica sotto molteplici sfaccettature. Montelupo Fiorentino, con la sua ricca eredità culturale e la sua continua innovazione, si conferma come un importante epicentro artistico, dove il passato plasma il presente e modella il futuro dell’arte ceramica.


