A Palermo apre un nuovo spazio espositivo in un ex laboratorio di vetrai

Fino al 24 ottobre, la mostra “Sinopia” di Michele Canzoneri, arricchita dalle composizioni musicali di Giovanni Damiani, inaugura il nuovo spazio espositivo di Palermo, “In Via Cluverio Officina”. Situata in via Cluverio n° 7, questa galleria-residenza nasce dall’iniziativa di Josephine Flasseur, artista francese poliedrica, che ha trasformato un luogo abbandonato da trent’anni – un tempo laboratorio di vetrai e fabbri – in uno spazio aperto al dialogo tra linguaggi artistici e culture, con l’intento di creare un ponte tra Italia e Francia, tra Palermo e Parigi.

La scelta di Palermo come sede del progetto è frutto di un viaggio attraverso diverse città italiane affacciate sul mare, alla ricerca di un contesto ideale per un atelier proiettato verso il Mediterraneo. La storia del luogo ha impresso una nuova direzione al progetto, delineando un manifesto culturale che si radica nell’identità locale. “Palermo è una città affascinante, complessa e vivace”, racconta Josephine Flasseur, “una bellezza drammatica e caotica che sorprende ad ogni angolo e rappresenta la fonte primaria di ispirazione per tutte le creazioni. Con ‘In Via Cluverio Officina’ voglio restituire a Palermo quella vitalità che essa stessa mi ha donato, creando un punto di incontro tra arti applicate e beni culturali”.

Michele Canzoneri, protagonista della mostra, descrive “Sinopia” come un viaggio nel tempo, una pausa dal silenzio in cui rielabora sinopie realizzate nel corso degli anni, presentandole come un unico racconto. Le opere in esposizione, molte delle quali mai mostrate prima al pubblico, comprendono una dozzina di lavori significativi della sua carriera, tra cui diari di viaggio, frottage e opere realizzate tra Sicilia e Siria. Tra queste, anche una delle opere dedicate al Mediterraneo, preludio a una futura mostra.

La componente musicale, curata da Giovanni Damiani, include alcune delle sue composizioni più significative, tra cui “In memoria di Giuseppe Ganduscio” (1997) per nastro magnetico, un omaggio all’artista, poeta ed etnomusicologo agrigentino, e “Invisibili-visibili-rappresentazioni di rapporti” (2016-2018) per supporto elettronico. “Grazie al compositore Federico Incardona ho conosciuto la figura di Ganduscio”, racconta Damiani, “e sono felice di portare in pubblico il dialogo artistico che abbiamo coltivato da tempo, accompagnando le opere di Canzoneri con una registrazione e un’esecuzione dal vivo, prevista per il 24 ottobre“.

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