Trieste si prepara per una tre giorni di incontri, dibattiti e soprattutto arte dedicati alla figura di Jella Lepman, giornalista e scrittrice di origini tedesche, nota soprattutto per essere la fondatrice della IBBY (International Board on Books for Young People). Dal 2 al 4 settembre, il centro congressi di Generali sarà teatro del 39/o Congresso di IBBY, dove oltre 600 delegati da 65 paesi esploreranno il legame tra libri, bambini e giovani lettori.
In questa cornice, la vita e l’opera di Jella Lepman saranno raccontate attraverso la mostra “Jella Lepman. Fateci cominciare dai bambini. I libri come ponti”, curata da Silvana Sola, David Tolin e Paola Vassalli. Ventidue illustratori italiani e internazionali reinterpretano il vissuto e l’appassionata attività di Lepman, una donna che ha saputo cogliere nei libri un efficace strumento di dialogo e unione tra culture diverse, soprattutto in un periodo storico segnato profondamente dagli orrori della Seconda guerra mondiale.
Sebbene i lavori esposti siano molti e di diversa natura, alcuni nomi spiccano nell’elenco degli artisti presenti. Tra questi si annoverano Beatrice Alemagna, le sorelle Anna ed Elena Balbusso, Cinzia Ghigliano, Linda Bondestam, Maria Giron, Page Tsou, Issa Watanabe e Ajubel. Ognuno di questi artisti ha cercato di dare una propria interpretazione della figura di Lepman, sottolineando le molteplici sfaccettature di un personaggio assolutamente unico nel suo genere.
Non poteva esserci città più idonea di Trieste ad ospitare un evento di tale portata, città che per suoi tratti storici, culturali e geografici incarna l’apertura e il dialogo tra culture diverse. Non a caso, Trieste è stata definita come una città “dove la Storia ha scavato solchi e lasciato detriti”, un luogo di frontiera notoriamente aperto al confronto e al dialogo, caratteristiche che si rispecchiano nel profondo rispetto riservato alla cultura del libro.
Ma la mostra non è semplicemente un omaggio a Jella Lepman. Essa rappresenta anche un ulteriore passo per portare avanti l’importante missione della IBBY, che da sempre lavora per favorire il dialogo e la comprensione internazionale attraverso la letteratura per bambini. Ciò è evidenziato dal tema di questa edizione del congresso, “Join the Revolution. Giving every child good books”, un manifesto programmatico che esorta ad agire per diffondere libri di qualità tra i più giovani, in modo da educarli a un’apertura mentale e culturale dalla quale potrebbe scaturire un mondo migliore e più giusto.
In definitiva, con un palinsesto variegato e un arricchente scambio culturale, la mostra “Jella Lepman. Fateci cominciare dai bambini. I libri come ponti” e il congresso IBBY promettono di essere un’indimenticabile occasione di riflessione, crescita ed emozione. Imperdibili sia per gli appassionati del settore, sia per chiunque riconosca nell’arte e nella cultura strumenti indispensabili per costruire un futuro migliore.





