Al MAXXI l’opera di Guido Guidi attraverso il suo archivio personale

Dal 3 dicembre 2024 al 20 aprile 2025 al MAXXI di Roma, la mostra “Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024” offre un’immersione unica nell’universo creativo di uno dei principali protagonisti della fotografia italiana. Questo straordinario progetto espositivo esplora la ricerca di Guidi attraverso un punto d’osservazione inedito: il suo archivio personale, un luogo che è al contempo casa, studio d’artista e spazio d’incontro per giovani autori. Non è solo un contenitore di memorie, ma un vero e proprio laboratorio creativo dove la fotografia si intreccia con la storia dell’arte, il dialogo con altri artisti e il pensiero critico.

La mostra presenta oltre 400 fotografie, quasi tutte vintage e numerosi inediti, frutto di un intenso lavoro di ricerca condotto direttamente con l’artista nel suo studio. Le immagini, che coprono un arco temporale dal 1956 al 2024, offrono un percorso che racconta il lento e profondo processo di osservazione e creazione di Guidi, capace di trasformare il quotidiano in un’esperienza poetica e visivamente rigorosa. Ogni scatto rappresenta un tassello della sua lunga carriera, attraversando temi come il paesaggio, l’architettura, la luce e la relazione tra natura e presenza umana.

Accanto alle fotografie, l’esposizione si arricchisce di materiali inediti che illuminano il processo creativo del fotografo: quaderni di appunti, documenti, prove di stampa, dipinti e persino le sue macchine fotografiche, strumenti che svelano il rapporto intimo tra l’artista e il suo mezzo. Questi elementi permettono di entrare nel vivo del processo di Guidi, evidenziando il suo approccio “teorico” e meditativo alla fotografia, che non si limita alla superficie dell’immagine, ma indaga il tempo, la memoria e l’essenza stessa del vedere.

Un ulteriore approfondimento è offerto da un film realizzato dal regista Alessandro Toscano, che accompagna i visitatori in un viaggio cinematografico tra i luoghi e le atmosfere che hanno ispirato Guidi nel corso della sua carriera. Questo contributo audiovisivo arricchisce la narrazione espositiva, creando un ponte tra l’opera fotografica e la sua genesi.

Ad accompagnare l’esposizione, la pubblicazione monografica edita da MACK, punto di riferimento internazionale per l’editoria fotografica. Questo volume non si limita a documentare la mostra, ma si configura come uno strumento indispensabile per comprendere appieno il lavoro di Guidi, offrendo uno sguardo approfondito sulla sua evoluzione artistica e il suo impatto sulla fotografia contemporanea.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

A Civitanova Marche la grafica di Fares Cachoux attraversa guerre, identità e contraddizioni del presente

La grafica, quando rinuncia alla decorazione e sceglie la precisione, può diventare uno degli strumenti più incisivi per leggere il presente. È su questa capacità di condensare tensioni politiche, ferite collettive e questioni sociali in immagini immediate che si fonda la ricerca di Fares Cachoux, artista franco-siriano protagonista della sua prima mostra personale in Italia. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche ospita …Oltre, progetto curato da Cristina Falco ed Enrico Lattanzi e organizzato dal Museo MAGMA insieme a Cartacanta APS.
Redazione Artuu
Redazione Artuu
I migliori Articoli della Redazione di Artuu

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui