Alessandro Grimoldieu è il vincitore della II BIENNALE MUSEO SCALVINI

Alessandro Grimoldieu è il vincitore del 1° Premio della II^ Biennale 2023 Omaggio al Maestro Giuseppe Scalvini con l’opera “Apollo (Persona Solis Deus)” (2021), scultura realizzata attraverso un originale metodo espressivo che unisce la lavorazione in 3D tipica dell’era contemporanea con la tecnica antica della fusione a cera persa.

Il titolo dell’opera Persona Solis Deus fa riferimento all’appellativo religioso “Sol Invictus” (Sole invitto) usato per diverse divinità nel tardo Impero romano, tra cui lo stesso Apollo quale Dio del sole, delle arti, delle scienze e della medicina. L’elemento divino e solare viene interpretato da Grimoldieu attraverso il colore dorato della fusione in ottone, mentre il ritratto del volto rimanda all’iconografia più tipica di Apollo, coronato di alloro, pianta simbolo di vittoria.

Oltre ad “Apollo”, Alessandro Grimoldieu ha creato una serie di “maschere” scultoree per soggetti di derivazione storica, mitologica o allusivi alla letteratura, al fumetto e al romanzo fantasy che, secondo la concezione del Transumanesimo, permettono di scegliere quale individuo essere e come apparire agli altri.

Maschere o protesi antropomorfe, a dimensioni reali, che possono essere anche indossate a determinare una nuova personalità antropologica, in grado di inaugurare modi differenti di essere e di vivere sé stessi.

Queste sculture sono modellate sempre a mano creando micro-reticoli che di volta in volta si amplificano, assumendo aspetti e sequenze diverse: alcune a trame reticolari più ramificate e irregolari, altre secondo sviluppi ordinati e di forma sferica che richiamano le strutture frattali della natura.

La scultura “Apollo” sarà presente, assieme ad una serie di altre opere scultoree, nella mostra dei vincitori della II Biennale Museo Scalvini  a cura di Cristiano Plicato, che si terrà dal 13 al 26 Gennaio 2024 presso il Museo Giuseppe Scalvini, ubicato nella prestigiosa Villa Cusani Tittoni Traversi di Desio.

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Chiara Canali
Chiara Canali
Critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Dottore di ricerca (PhD) in “Scienze Umane” presso l’Università degli Studi di Perugia, è autrice del libro “Tecno-socialità. Partecipazione e interattività nell’arte contemporanea” (edito da Postmediabooks nel 2020). Dall’inizio della sua attività professionale ad oggi ha ricoperto incarichi di direzione e coordinamento, maturando una notevole esperienza nella ideazione e curatela di mostre e manifestazioni a carattere pubblico e istituzionale, collaborando con Musei, Comuni, Fondazioni, enti e istituzioni pubbliche, Festival ed enti privati. È tra i curatori-tutor del Premio Artivisive San Fedele, promosso dalla Fondazione Culturale San Fedele, ed è membro del Comitato scientifico di Var Digital Art Award, premio dedicato all’arte digitale. È Direttore Artistico e curatore del festival PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, evento diffuso dedicato alle arti visive promosso dal Comune di Parma. È membro del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca PRISMA dell’Università degli Studi eCampus. Insegna Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi eCampus e l’Accademia del Lusso di Milano.

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