Le Belle Addormentate, un’opera di moda che racconta una storia di cicli, di evaporazione e rinnovamento, chiuderà definitivamente il prossimo 2 settembre presso il Metropolitan Museum. Questo complesso concetto della natura – e della morte, come scopriremo – viene raccontato attraverso l’unico obiettivo in grado di catturare appieno tutta la sua varietà: la moda.
La mostra del Met non si limita semplicemente a esporre abiti, ma racconta storie. Non solamente come questi abiti erano indossati, ma anche le persone che li indossavano. Ci ricorda che dietro ogni singolo indumento vi è un individuo con la propria storia e la propria personalità. Allo stesso modo, racconta anche la storia del Met stesso, un intrico di scene dietro le quinte, dove gli abiti vengono preservati, e a volte lasciati a disintegrarsi.
Ma il cuore pulsante di quest’esposizione è senza dubbio la ricca varietà di temi che percorrono i suoi corridoi. Potremmo avvicinarci alle vetrine imbevuti dal suono delle onde che si infrangono e degli uccelli che cantano, guidati dal tocco di carta da parati in rilievo, e accolti dall’artista tedesca Sissel Tollas, che ci consente di esplorare l’odore dei suoi abiti, grattando e annusando, in un’esperienza olfattiva unica nel suo genere. Questa sezione della mostra è potente, e lascia un segno indimenticabile nel visitatore. Il potere evocativo dell’odore, un potente detonatore dei ricordi, viene qui utilizzato in maniera magistrale.
“Svegliando le Belle” è stata curata dallo straordinario Andrew Bolton, il curatore del The Costume Institute presso il Metropolitan Museum of Art, che in passato ha firmato mostre di enorme successo come “Alexander McQueen: Savage Beauty”, “China Through the Looking Glass”, e “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”. Queste sono solo alcune delle mostre più visitate nella storia del museo. Le realizzazioni di Bolton hanno definito la scena museale incentrata sulla moda odierna, e anche in questo caso, con il suo occhio da antropologo, riesce a mettere a fuoco le implicazioni intellettuali e umane dietro ogni singolo indumento esposto.
La moda, l’arte, la scienza, tutti questi temi collidono e si fondono nel lavoro di Bolton, e non possiamo fare a meno di restare affascinati dalla sua straordinaria narrativa. Seguire Artnet News su Facebook per rimanere sempre aggiornati sul mondo dell’arte: per ricevere notizie in tempo reale, interviste sorprendenti e recensioni acute che fanno avanzare la conversazione.
Il paesaggio che ci dipinge Bolton è variegato e affascinante: un prezioso intreccio di fili che vanno dalla moda alla chimica, dalla biologia alla mitologia, e oltre. Una ragnatela di connessioni, ricche di dettagli sorprendentemente umani dietro anodini manufatti di tessuto. Una visione olistica della moda, dove ogni singolo elemento racconta mille storie. Bolton ci invita a guardare oltre la superficie, ad approfondire, a prestare attenzione ai dettagli. E noi, affascinati, non possiamo fare a meno di seguirlo in questo viaggio mozzafiato.





