Antiche tombe greco-romane rivelate ad Assuan: intere famiglie e impressionanti oggetti funerari seppelliti nella roccia

Intrappolate nella friabile pietra di una collina ad Assuan, le misteriose tombe di un’epoca perduta nel tempo sono state rivelate in uno stato di straordinaria conservazione. Frutto di scavi meticolosi e sistematici che hanno avuto luogo tra i mesi di febbraio e marzo del 2024, questi resti mortuari appartengono all’epoca greco-romana, un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il II secolo d.C. Gli esperti della missione italo-egiziana Eimawa, coordinata dall’Università degli Studi di Milano e dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, hanno compiuto questo ritrovamento significativo.

Queste tombe, ricavate all’interno della roccia, rivelano intere famiglie seppellite insieme, offrendo un’immagine insolitamente dettagliata della vita e dell’organizzazione sociale di quella lontana epoca. Dal momento che fino a oggi gl archeologi hanno scoperto 400 tombe, questo sito di Assuan promette ulteriori, entusiasmanti scoperte.

Ma la peculiarità di queste tombe sta nel loro speciale design, esteso su dieci livelli di terrazze. In Egitto, questo aspetto risulta unico nel suo genere. Probabilmente, queste tombe, magnificamente scavate nella collina, avrebbero offerto un quadro imponente, specialmente durante le celebrazioni. Si presume che le lanterne in terracotta ritrovate tra i reperti venissero utilizzate per illuminare l’intera area, dando vita a un’atmosfera solenne ma allo stesso tempo festiva.

Da quanto emerge dai dati, il posizionamento delle tombe corrisponde a precise stratificazioni sociali dell’epoca: le parti inferiori erano destinate alla classe media di Syene, la moderna Assuan, e dell’antistante Isola di Elefantina. Le zone superiori del cimitero, invece, sembrano essere riservate all’élite.

“Le tombe sono testimonianza del duro lavoro e delle abilità degli antichi artigiani che, nonostante le difficoltà climatiche, riuscivano a scavare stanze e gallerie funerarie profonde nella roccia, con soffitti molto bassi” – spiega la Professoressa Patrizia Piacentini, Egittologa dell’Università degli Studi di Milano, che ha capitanato la missione al fianco di Abdelmoneim Said, Soprintendente delle antichità e della zona turistica di Assuan e della Nubia.

Questi ritrovamenti, oltre ad arricchire la nostra comprensione della storia antica, permettono anche di capire meglio l’evoluzione delle pratiche funerarie e la percezione della morte nelle diverse classi sociali dell’epoca greco-romana. Questa scoperta apporta una preziosa luce sulla vita quotidiana, sulle usanze religiose e sulle credenze spirituali dell’antica Syene.

Nel quadro della ricerca storica e archeologica, ogni nuovo ritrovamento funge da pietra miliare. Il riscoprire le tracce del passato contribuisce non solo ad espandere la nostra percezione della storia, ma anche a penetrare più profondamente nei misteri dell’umanità. Le antiche tombe di Assuan sono pertanto molto più di una scoperta archeologica: sono una finestra aperta sulla grandezza della nostra antica civiltà.

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