Arte, passioni perse nel tempo e strade non tracciate; il mondo di Jo van Gogh-Bonger, la donna che ha introdotto Vincent Van Gogh al mondo. Con il coraggio di una pittrice senza cavalletto, Jo van Gogh-Bonger è riuscita a penetrare nel labirinto dell’arte per far conoscere e apprezzare l’opera del suo cognato, Vincent Van Gogh.
Devozione, determinazione e ardore, questi sono i tratti distintivi di questa icona della storia dell’arte. Dopo la morte di Theo, il marito di Jo e fratello di Vincent, la loro abitazione di Pigalle a Parigi era invasa da oltre 400 dipinti e centinaia di disegni di Vincent. Jo prese la decisione di trasferirsi in un piccolo villaggio olandese, portando con sé tutte queste opere e dando avvio al suo impegno per la promozione artistica del cognato.
Contrariamente al suggerimento dell’amico di Van Gogh, Émile Bernard, di mantenere i dipinti a Parigi, Jo era convinta che per far emergere il talento di Vincent avrebbe dovuto lavorare duramente e con determinazione. Così ha iniziato a contattare critici d’arte, organizzare piccole esposizioni e promuovere le stampe d’arte di Van Gogh.
La storia di Jo van Gogh-Bonger è stata in gran parte trascurata fino a quando i suoi diari personali non sono stati resi accessibili alla ricerca, un decennio fa. L’importante contributo alla scoperta di Jo è stato dato dall’ storico olandese Hans Luijten, attraverso il suo libro “Jo van Gogh-Bonger: La donna che ha reso Vincent famoso”.
Molte delle notizie che conosciamo oggi sulla vita e l’arte di Van Gogh derivano dall’incredibile dedizione di Jo. Attraverso il suo instancabile lavoro di promozione, Jo riuscì a ottenere il riconoscimento postumo che Vincent meritava. Art Bites, una rubrica di notizie di Artnet, mette in luce questa straordinaria figura storica, sottolineando come Jo van Gogh-Bonger abbia trasformato la figura di Vincent van Gogh, trascurato artista del suo tempo, in uno dei più ammirati artisti di tutti i tempi.
È grazie a Jo se Vincent è entrato a far parte delle collezioni permanenti delle più importanti istituzioni artistiche del mondo. Uno degli episodi più memorabili avvenne nel 1924, quando la National Gallery di Londra ha acquisito “Sunflowers” (1888), uno dei capolavori di Vincent. Questo evento rappresentò il culmine degli sforzi di Jo per promuovere l’arte di Vincent.
Sfatando l’idea dell’artista sottovaluto in vita e apprezzato solo dopo la morte, Jo van Gogh-Bonger rappresenta l’implacabilità, la creatività e l’intuitivo spirito di promozione che ha permesso l’affermazione di Vincent van Gogh come uno dei pittori più celebrati al mondo. La sua storia rappresenta un magnifico esempio di quanto possa essere potente la combinazione di profonda cura personale, passione per l’arte e un’impressionante capacità di promozione artistica.



Dovremmo erigere statue di ringraziamento a questa donna fantastica, che ci ha permesso di conoscere, apprezzare, amare alla follia questo artista straordinario e immortale