ART IS MY FAVE SPORT: a Como l’arte contemporanea gioca in casa

Dal 15 novembre 2025 al 22 marzo 2026, la città di Como si trasforma in un grande campo di gioco per l’arte contemporanea. Con ART IS MY FAVE SPORT, la Fondazione Como Arte ETS lancia una mostra diffusa che intreccia sport, arte e architettura in un progetto senza precedenti, parte del Cultural Program dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Curata da Giovanni Berera e Paolo Bolpagni, la rassegna coinvolge numerosi spazi sportivi storici e attivi della città, portando le opere di alcuni dei più importanti artisti italiani direttamente nei luoghi dove si pratica lo sport. Il titolo, ideato dall’artista Pietro Terzini, è dichiarazione di intenti e manifesto generazionale: l’arte come esercizio quotidiano di visione, come gesto che, come nello sport, unisce tecnica e passione.

Protagonista assoluto di questa mostra è il tessuto urbano e sociale di Como, raccontato attraverso un circuito espositivo che riscrive i confini tradizionali della fruizione artistica. Ogni sede sportiva diventa luogo attivo di relazione tra corpo e immaginazione, tra agonismo e visione. La cittadella razionalista dello sport, composta da architetture simboliche come la Canottieri Lario, la Piscina Sinigaglia, lo Stadio Sinigaglia e l’Aeroclub, ospita alcuni degli interventi più significativi.

Atleti-della-Canottieri-Lario-e-Idrovolante-AeroClub-Como-Ph.-Lorenzo-Butti

Allo Stadio Sinigaglia, il pubblico potrà interagire direttamente con Stadium (1991), l’iconico calciobalilla monumentale di Maurizio Cattelan, presentato per la prima volta a Como. Alla Piscina Sinigaglia, Massimo Bartolini, rappresentante dell’Italia alla Biennale di Venezia 2024, espone Mirrors Club, un neon che gioca sull’ambiguità percettiva e riflessiva dell’acqua. Alla Canottieri Lario, l’opera Senza titolo di Deda Barattini stabilisce un ponte tra astrazione e paesaggio lacustre. L’Aeroclub Como, che aprirà il 6 febbraio 2026, ospiterà una personale di Giuliano Collina e una video installazione di Marzia Migliora, in concomitanza con l’inizio dei Giochi Olimpici.

Tra le presenze più attese c’è anche Paola Pivi, che interviene con un’installazione site-specific nella Club House del Golf Club Villa d’Este a Montorfano, affiancata da due sculture della serie Anatomia Umana di Salvatore Astore. Nuove generazioni e memoria si incontrano al Circolo del Tennis di Villa Olmo, dove Mario Uliassi, classe 2000, espone un’opera ispirata alle foreste in fiamme, mentre alla Pinacoteca Civica di Como approda Maurizio Galimberti con un mosaico di Polaroid dedicate agli atleti della Como Nuoto.

Paola PIVI_I am a new art, 2023.Courtesy Massimo De Carlo, Perrotin and The Artist.

La Pinacoteca ospita anche due prestiti storici del MART di Trento e Rovereto: Il Lottatore di Mario Sironi ed Elementi di Lotta di Gualtiero Nativi, opere emblematiche del gesto atletico tradotto in pittura e scultura. Alla Palestra Negretti, luogo mitico per la scherma e la ginnastica ritmica comasca, Fabrizio Musa espone una serie di monotipi con soggetti sciistici, in dialogo con la memoria sportiva locale.

La Casa del Fascio, capolavoro dell’architettura razionalista, ospita invece un’eccezionale mostra fotografica di Carlo Mollino dedicata agli sciatori, in collaborazione con il Politecnico di Torino e il Fondo Carlo Mollino. E ancora, al Rugby Como, il titolo stesso della mostra verrà trascritto sul campo in una performance partecipata dagli studenti, trasformando il terreno da gioco in un manifesto vivente.

Il progetto si estende anche fuori città: al Centro Remiero di Pusiano, i Ragni di Lecco saranno protagonisti di un evento dedicato all’alpinismo come pratica culturale, mentre con il CAI di Como, che celebra i suoi 150 anni, si prevede la proiezione del cortometraggio Calumer di Achille Mauri. Con la Aries Como Athletic Team, promotrice della Lake Como Half Marathon, è in corso una collaborazione per la realizzazione di una maglietta artistica per i vincitori della gara, progettata dagli studenti del Liceo Artistico Paolo Carcano.

ART IS MY FAVE SPORT è anche un progetto di rete: coinvolge società calcistiche giovanili, istituzioni museali, scuole e gallerie italiane e internazionali come il MART, l’Archivio Maurizio Cattelan, la Galleria Massimo De Carlo, la Galleria Lia Rumma, la Galleria Mazzoleni, la Galleria Cavaciuti e molti altri partner.

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