Artisti a tavola. After Dinner: il cocktail delle “cene di Gala” di Dalì

In questa rubrica vi raccontiamo alcune tra le ricette più buone, più gustose e più curiose realizzate dagli artisti. Dopo l’antipasto d’artista con la zuppa di ostriche di Frida Kahlo, il primo futurista con il Riso verde di Marinetti, il luccio al burro bianco di Monet e la mayonnaise au chocolat di Toulouse-Lautrec, ecco a voi un “after dinner” sofisticato e surrealista: Il cocktail delle “cene di Gala” di Dalì.

Perché i pittori erano prima di tutto esseri umani come tutti, affamati e golosi!

AFTER DINNER

Il cocktail delle “cene di Gala” di Dalì

 “Qui abbiamo intenzione di ignorare quei grafici e tabelle in cui la chimica prende il posto della gastronomia. Se sei discepolo di uno di quei contatori di calorie che rivoltano la gioia di mangiare e la rendono una forma di punizione, chiudi questo libro. Esso è troppo vivace, troppo aggressivo e troppo impertinente per te”

Cos si legge nella prefazione di Les dîners de Gala – Le cene di Gala – il ricettario illustrato dedicato all’aritsta moglie Gala, che nel 1973 Salvador Dalì dava alle stampe.

Ispirato ai sontuosi banchetti e alle feste a tema organizzate dalla coppia, questo manuale di cucina è completamente immerso nell’immaginario surrealista di Dalì. Anche il cibo, dunque, diventava un pretesto per evocare scenari onirici e spettacolari.

Nulla di strano se si pensa che l’orologio squagliato dell’opera “La persistenza della memoria”, con la conseguente riflessione filosofica sullo scorrere del tempo, è ispirato all’«ipermollezza» del formaggio camembert che il Maestro aveva consumato a tavola. E poi, come non ricordare il telefono con l’aragosta, delizioso crostaceo che nel ricettario Les dîners de Gala troviamo spesso sulla tavola.

Aphrodisiac Telephone

Non stupirà, dunque, se a conclusione dell’immaginaria cena con ricette d’artista che ha visto uscire una serie di articoli dedicati alle più stravaganti portate, si voglia citare un cocktail di Dalì.

Parlo del cocktail Casanova. A detta dell’artista una “particolare miscela ravvivante”, ideale in caso di esaurimento, superlavoro o semplicemente di eccesso di sobrietà!

Eccovi la ricetta.

COCKTAIL CASANOVA

Preparazione

Sul fondo di un bicchiere, unisci pepe e zenzero. Versarvi sopra gli amari, poi il brandy e la “Vieille Cure”. Refrigerare o addirittura mettere nel congelatore. Trenta minuti dopo, togliere dal congelatore e mescolare il succo dell’arancia nel bicchiere raffreddato.

Bevete… e aspettate l’effetto. È piuttosto veloce!

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Carola Arrivas Bajardi
Carola Arrivas Bajardi
Architetto, designer, dottore di ricerca sulla sostenibilità ambientale e insegnante di storia dell’arte. Scrive articoli di approfondimento su arte, design e architettura con l’intento di divulgare contenuti culturali in maniera semplice ma approfondita, cercando sempre di aggiungere un punto di vista diverso. La sua è una personalità eclettica che l'ha portata a fare cose diversissime tra loro: dopo il liceo classico si laurea in Architettura, vince una borsa di studio e si occupa di design a Londra, Roma e Milano, espone a New York nella mostra “Theatre of Italian Creativity”; tornata a Palermo consegue un PhD in ingegneria sul life cycle assesment, diventa LEED AP e vince il premio Mirna Terenziani; si abilita per insegnare disegno e storia dell’arte e scrive articoli di approfondimento. Grazie al suo percorso possiede una visione trasversale, mai settoriale, oggi più che mai necessaria per affrontare le complessità e le trasformazioni del mondo contemporaneo.

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