Ascend Beyond: la trama di un nuovo posteriorismo all’italiana

È nata per sfidare le leggi del tempo la collezione “I wasn’t there (or was I?)” firmata Ascend Beyond.

Guidata dal giovane e visionario Emanuele Abbondanza, questa linea fa parte di un audace progetto di abbigliamento milanese, che vuole fondere in un unico fermento creativo la nostalgia per un passato che si percepisce come stranamente familiare e la necessità di aprirsi a innovative sperimentazioni stilistiche.

I capi di Ascend Beyond sono frutto di un approccio che si potrebbe definire “post-nostalgico”.

Riportano in vita tagli, forme e tessuti che sembrano echi di un’epoca che non abbiamo vissuto personalmente, eppure riusciamo a riconoscere istintivamente, grazie alle testimonianze riprodotte nei film, nei libri, nelle fotografie d’epoca.

Tuttavia, le creazioni di Abbondanza non sono mera riproposizione passatista, ma viaggi nello spazio-tempo durante i quali il vecchio incontra il nuovo e ne esce trasformato.

In questi crossover temporali, i capi pensati e realizzati da Ascend Beyond acquisiscono una dimensione futurista che li rende ricettivi alle esigenze del presente.

Vengono sviluppati con un occhio rivolto alla sostenibilità, a partire dalla selezione dei materiali, fino alla varietà dei metodi di produzione.

Per esempio, la giacca di cotone resinato, che è ispirata all’abbigliamento da lavoro americano, è stata trattata con olio d’oliva anziché con prodotti chimici.

Emanuele Abbondanza opera quindi una reinterpretazione, dove ognuno dei capi proposti acquista una sua specifica individualità.

I pantaloni sartoriali, pur mantenendo una struttura classica, vengono arricchiti da un tessuto tecnico idrorepellente.

I giubbini, umili oggetti di uso quotidiano, si trasformano in pezzi d’arte grazie alla presenza di tirazip realizzate con cucchiai vintage, che diventano singolari emblemi di uno sguardo al passato, ma dal respiro eco-friendly.

I prodotti di Ascend Beyond sono un invito a sperimentare, a esplorare il rapporto tra individuo e tessuto, tra estetica e sostenibilità, ponendo fondamenta solide per una moda del futuro che onori la tradizione senza rinunciare all’innovazione.

Un abbigliamento che si fa portatore di una consapevolezza nuova, quella che ci permette di essere presenti, ma con uno sguardo nostalgico al passato e un passo che sembra già mirato al futuro.

La moda non è più solamente una questione di trend, ma diventa la carta su cui si disegna una storia, quella del singolo che indossa i capi e quella della società che cambia continuamente.

Un dialogo che va oltre il semplice rapporto tra moda e consumatore, che affonda le sue radici in un passato dal fascino immutabile e si proietta in un futuro da costruire, un futuro che abbiamo la responsabilità di rendere migliore.

E, in questa sfida, sembra che Ascend Beyond sia pronto a giocare un ruolo di primo piano.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

“Legendary 80s” a Milano: Basquiat, Haring, Scharf e Warhol in mostra da Deodato Arte

È all’interno di questa trasformazione che prende forma la mostra “LEGENDARY 80S”, presentata da Deodato Arte negli spazi di Via Nerino 1 dal 5 al 28 marzo 2026. Il progetto riunisce quattro figure centrali di quella stagione — Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Kenny Scharf e Andy Warhol — artisti diversi per linguaggio ma accomunati dalla capacità di trasformare l’arte in un dispositivo visivo immediato, capace di dialogare con la società del proprio tempo.

Matteo Mandelli: arte, algoritmi e materia nella grande antologica di Quingentole

Dal 7 marzo al 10 maggio 2026 l’ex Palazzo Vescovile di Quingentole, nel mantovano, ospita la prima mostra antologica dedicata a Matteo Mandelli, in arte You, artista tra i più riconosciuti in Italia nel campo delle ricerche che indagano il rapporto sempre più poroso tra mondo fisico e dimensione digitale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui