Eventi del genere sconvolgono la quiete della nostra società, provocando ondate di indignazione e sollevanti una serie di questioni ulteriori. È necessario capire cosa si nasconda dietro gesti apparentemente incomprensibili, che suscitano stupore e disapprovazione. Il protagonista di questa storia è Christopher Rodriguez, un avvocato della Florida che ha deciso di attaccare un’opera d’arte che satirizza Mao Zedong, un capolavoro situato nel cuore di San Antonio, Texas.
Rodriguez, 45 anni, ha confessato i suoi crimini la settimana scorsa, dichiarandosi colpevole per il danneggiamento di una proprietà occupata da un governo straniero, l’utilizzo di materiali esplosivi per danneggiare proprietà federali e il possesso di un’arma da fuoco non registrata. Queste gravi accuse provengono direttamente dal Procuratore degli Stati Uniti del Distretto di Columbia, Matthew M. Graves, e dall’Agente Speciale Responsabile Craig B. Kailimai dell’ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives).
L’arresto di Rodriguez è avvenuto a Lafayette, in Louisiana, il 4 novembre 2023. Dagli atti risulta che l’uomo guidò un veicolo noleggiato da Pensacola, FL, a San Antonio. Una volta arrivato, scalò una recinzione di otto piedi per accedere ad una piazza del centro, ove era esposta la scultura in acciaio inossidabile da 2.400 kg, intitolata “Miss Mao Trying to Poise Herself at the Top of Lenin’s Head” (2009). Dopodiché, Rodriguez posizionò due bombole di materiale esplosivo ai piedi dell’opera, sparando poi alle bombole stesse con un fucile. L’esplosione che ne seguì provocò “danni ingenti” alla scultura, come riportato dalle autorità locali.
Ma chi sono gli autori di questa opera? Si tratta dei fratelli Gao, Gao Zhen e Gao Qiang, artisti notoriamente critici del governo cinese. La scultura, come suggerisce il titolo, rappresenta una piccola figura nuda di Mao che tenta di mantenere l’equilibrio in cima alla testa di Lenin. Si tratta chiaramente di una rappresentazione satirica del potere politico e della sua fragilità. La scelta di rendere Mao in versione femminile rimanda al periodo della Rivoluzione Culturale, dove Mao veniva considerato la madre della nazione.
Eppure, l’ironia di tutto ciò risiede nel fatto che quest’opera spariglia le carte: il Lenin gigantesco sembra essere ridicolizzato da Mao, figure storiche tanto centrali nell’evoluzione degli Stati comunisti. Le dimensioni e la pesantezza dell’opera in acciaio inossidabile, posizionata nel centro di San Antonio grazie alla collaborazione tra il promotore immobiliare e collezionista d’arte James Lifschutz e la Galerie Deborah Colton di Houston, sembrano voler rispecchiare la gravità del tema trattato.
Tuttavia, la violenza di tale attacco non si esaurisce qui. Mesi dopo, nel Settembre 2023, Rodriguez si discosta dal suo target artistico per tentare un attacco diretto: ha cercato, senza successo, di bombardare l’ambasciata cinese a Washington, D.C.. E, sebbene il suo intento non sia riuscito, la sua azione ha riacceso il dibattito su dove debba tracciarsi il confine tra libertà di espressione e rispetto dell’integrità artistica.
Nel marasma di sentimenti ed emozioni che questi fatti hanno suscitato, rimane immutato il fascino della libertà espressiva che permea l’opera dei fratelli Gao, troppo spesso osteggiata e soppresso nel loro Paese d’origine, la Cina. Nessun atto vandalico potrà mai cancellare il messaggio profondo da essi veicolato; la lotta per la libertà non si estingue, ma si rinnova e si rafforza di fronte a tali attacchi alla sua espressione più alta: l’arte.


