Blooming 2025: la cultura digitale trasforma Pergola in un laboratorio sensoriale diffuso

Per la sua nona edizione, Blooming Festival torna a Pergola il 29 e 30 agosto 2025, riaffermando il proprio ruolo di piattaforma d’eccellenza dedicata alle arti elettroniche, alla cultura digitale e alla sperimentazione multimediale. Il borgo marchigiano, tra i più suggestivi d’Italia, si conferma teatro ideale per un progetto che fa del dialogo tra spazio, suono e luce la propria cifra distintiva. Chiese, cantine, giardini e portici si trasformano in scenografie vive, grazie all’intervento di artisti e collettivi internazionali che interpretano lo spazio attraverso installazioni immersive, performance interattive e proiezioni ambientali.

Il programma 2025 rafforza l’identità del festival: contenuti di grande impatto installativo si fondono con l’intimità dei luoghi, dando vita a un’esperienza percettiva profonda. Spicca il ritorno di Tundra, collettivo russo di base in Francia, con l’opera ROW, accolta nella chiesa di Sant’Orsola, dove l’interazione tra audio e luce plasma un ambiente meditativo e contemplativo. Prima italiana per Yasuhiro Chida, che nella chiesa di Santa Maria di Piazza presenta Fresnel, una scultura luminosa di scala ambientale che indaga l’alternanza tra luce e oscurità, trasformando l’architettura sacra in dispositivo ottico ed emotivo. Concepita ad hoc per la chiesa di San Marco, End of sight è l’installazione di Motorefisico che gioca sul confine tra visibile e invisibile, grazie a una geometria modulare proiettata in dialogo con lo spazio liturgico.

L’edizione 2025 accoglie inoltre Pascolo Abusivo, con un intervento nel cuore dello spazio urbano: Choros, opera audiovisiva site-specific che coinvolge i portici del Municipio come soglia simbolica tra transito e trasformazione, in cui lo spettatore diventa parte attiva. Altro debutto quello di WOA Studio, che presenta Origini in una cantina mai aperta al pubblico: un’opera sulle relazioni invisibili che uniscono le reti vegetali e quelle umane, in un parallelismo tra biologia e società. Tra le novità anche la mostra dell’artista selezionato tramite la call internazionale #bloomingyou, scelta tra oltre cinquanta candidature internazionali.

Il festival si espande oltre le installazioni grazie a SoundTrek, progetto ideato da Vincenzo Pedata e Tamar Hayduke: quattro sessioni di ascolto itinerante lungo un percorso immersivo tra natura e architettura. I partecipanti, dotati di dispositivi audio, attraversano un tracciato sonoro guidato dalla voce, che si snoda tra il fiume Cinisco, le Tinte e Villa Ligi. Un’esperienza che intreccia cammino, paesaggio e composizione originale, riaffermando il legame tra corpo e ambiente.

Curato artisticamente da Quiet Ensemble e organizzato dall’Associazione Palazzo Bruschi con la direzione generale di Rita Camilucci, Blooming è oggi un caso virtuoso nella scena italiana dei festival dedicati all’arte multimediale. La manifestazione non solo valorizza il patrimonio storico di Pergola, ma rinnova il significato stesso dello spazio pubblico, rendendolo terreno di sperimentazione, ascolto e meraviglia collettiva.

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