BOOMing Contemporary Art Show 2025: arte emergente tra radici, espansione e trasformazione

Dal 6 al 9 febbraio 2025, BOOMing Contemporary Art Show torna a Bologna con la sua quinta edizione, rinnovando la sua identità di fiera “emergente e in stato di emergenza” con un significativo cambio di scenario: dopo il DUMBO, spazio industriale dall’estetica street e punk, l’evento si sposta negli ambienti riccamente decorati di Palazzo Isolani, nel cuore della città, a pochi passi dalle Due Torri. Una scelta che amplifica la vocazione della fiera a radicarsi e propagarsi nell’inaspettato, proprio come una pianta rampicante, tema guida di quest’anno. L’edera (Hedera Helix), simbolo di resilienza e adattabilità, diventa la metafora visiva di un’arte che si espande, si intreccia e si sviluppa in nuove traiettorie, senza mai perdere il contatto con le proprie radici.

Diretta da Simona Gavioli e organizzata con il supporto di Doc Creativity, parte della Rete Doc, BOOMing 2025 si innesta nell’eleganza rinascimentale e barocca di Palazzo Isolani, trasformandolo in una fitta rete espositiva, dove le sale affrescate accolgono installazioni e progetti che dialogano con lo spazio e ne ridefiniscono la percezione. Le Ramificazioni non sono solo concettuali: le opere invadono lo scalone elicoidale del Vignola, si intrecciano con gli arredi storici, si insinuano nei tessuti damascati, generando un contrasto tra la solennità dell’architettura e la vitalità irriverente dell’arte contemporanea.

L’arte di BOOMing, come le piante infestanti che sfidano l’omologazione estetica e sociale, si oppone alla “levigatezza” di cui parla Byung-Chul Han ne La salvezza del bello. Se la contemporaneità tende a una superficie liscia, anestetizzata e consumabile, le opere esposte si aggrappano alla realtà con le loro giunture imperfette, nodi e sporcature, restituendo una visione dell’arte come sistema aperto e in continua trasformazione.

Le sezioni tematiche della fiera seguono un principio rizomatico, sviluppandosi in un intreccio di rimandi e connessioni. Le Elicoidi – Main Section raccoglie le gallerie che hanno segnato la storia della fiera, portando avanti una ricerca artistica indipendente e senza compromessi. Le Rampicanti – Sezione Femminismi esplora le molteplici declinazioni dell’identità di genere attraverso linguaggi differenti. Le Ne(ur)ogenerative – Sezione Generation(Z) offre uno spazio ai nuovi artisti under 35, testimoni di una generazione segnata dalla digitalizzazione e dalle crisi ambientali e sociali. Le Ecocentriche – Sezione Ambiente riflette sulla necessità di ripensare il rapporto tra uomo e natura, in un’epoca di crescente emergenza climatica.

Il programma culturale “Intrecci” espande ulteriormente il dialogo tra le arti attraverso performance, talk e installazioni video. L’inaugurazione sarà segnata da Costellazioni Familiari, una processione performativa di Dora Musola, che trascinerà con sé un groviglio di corpi e abiti, avvolgendo il pubblico in un movimento collettivo in discesa dalla scala elicoidale del Vignola. La mostra collettiva Intrecci presenterà opere che spaziano dal ricamo al digitale, dalle installazioni botaniche alla poesia visiva, con artisti della Gen Z come Eva Fruci, Monica Smaniotto, Nadia Tamanini, micc e Morb. Torna anche il duo Boccardi-Panizza, con un video-installazione dedicata alla resilienza delle piante selvatiche nello spazio urbano.

Particolarmente attesa è la presentazione del video della performance WO_MAN di Thomas De Falco, realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese. Il progetto riflette sulla tensione tra corpo, materia e tessitura, elementi chiave della poetica dell’artista.

Nel Salone del Settecento, BI-BOx Art Space presenterà “AmbiguouSmile”, una nuova serie di GEC, che utilizza scatoloni Amazon Prime dipinti a mano per evocare l’ambiguità dei sorrisi nella storia dell’arte, in un corto circuito tra consumismo e tradizione iconografica. MadMeg, artista francese nota per il suo linguaggio radicale, presenterà un nuovo grande disegno ispirato ad Artemisia Gentileschi, in un confronto serrato con la storia dell’arte e le dinamiche di potere.

Tra le gallerie selezionate per la sezione Ne(ur)ogenerative, Candy Snake Gallery di Milano esporrà opere di Agostino Rocco, che ibrida ritrattistica rinascimentale e book fotografici di moda, e di Elen Bezhen, artista caucasica che reinterpreta l’estetica medievale in chiave ecofemminista. BoA Spazio Arte di Bologna presenterà un trittico di giovani artiste – Roberta Cacciatore, Alice Zanelli e Tullia Mazzotti – che esplorano il rapporto tra memoria, identità e spazio domestico attraverso fotografia, mosaico e pittura.

La sezione Ecocentriche ospiterà l’opera di Livio Ninni, vincitore del Premio Sustainability Art Giorgio Morandi, con una fotografia trasferita su cemento che rievoca le atmosfere metafisiche del maestro bolognese. Sarà inoltre proiettato il video di Leonardo Panizza, documentazione della performance “In nome del Cielo” di Giulio Boccardi, che durante la scorsa Art Week bolognese ha vissuto 96 ore su una torre stilita, esposto agli elementi in un gesto di estrema resistenza fisica ed emotiva.

BOOMing 2025, nella sua nuova sede, si conferma fiera d’arte radicale e in continua evoluzione, capace di adattarsi, insinuarsi e trasformare gli spazi che abita. Come l’edera, cresce dove trova appigli, ramificandosi nelle menti e nei contesti, aprendo nuove possibilità di pensiero e di immaginazione.

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