Cagliari, tra sport e musica l’arte prende parola: il progetto INDIGOS ad Ateneika

Ateneika – Festival di sport, musica e arte torna anche nel 2025 a Cagliari, riconfermandosi come uno degli eventi più attesi dell’estate sarda. Nato all’interno dell’Università degli Studi di Cagliari e ospitato negli spazi del CUS, il festival è cresciuto fino a diventare un appuntamento multidisciplinare, gratuito e inclusivo, capace di coinvolgere ogni anno migliaia di persone. Per l’edizione 2025, Ateneika accoglie una nuova e significativa collaborazione: quella con INDIGOS, collettivo artistico e curatoriale che promuove un’idea di arte accessibile, viva e partecipata.

INDIGOS si definisce come il seme di una nuova società di art management”. Al centro della sua visione c’è l’artista, considerato non come produttore di contenuti ma come soggetto da accompagnare, rispettare e valorizzare. Il collettivo nasce con l’obiettivo di rendere la cultura un bene comune, custodendo il talento e favorendo il confronto multidisciplinare. La presenza a Ateneika si traduce in una serie di interventi pensati per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea, anche – e soprattutto – chi non frequenta musei, gallerie o spazi istituzionali.

Il cuore della proposta è CArtZ!, un format artistico-culturale che porta l’arte fuori dai luoghi convenzionali. Niente white cube, niente allestimenti distanti o intimidatori. CArtZ! si manifesta nei luoghi della quotidianità del festival: nei corridoi, nei bar, negli spazi d’attesa, tra un concerto e una partita. È una Comfort Art Zone, ma non per proteggere l’arte: per accogliere il pubblico. “CArtZ! non chiede attenzione. Se la prende.” E lo fa attraverso installazioni, interventi visivi e piccoli gesti estetici che trasformano il paesaggio di Ateneika in uno spazio di riflessione, gioco e scoperta.

Accanto a CArtZ!, INDIGOS lancia un contest aperto ad artisti emergenti, promosso attraverso i canali ufficiali di Ateneika. La call è pubblica e non prevede limiti di età o di linguaggio artistico. Il processo di selezione coinvolgerà sia il pubblico, chiamato a votare le opere preferite, sia uno staff tecnico curatoriale. Le opere selezionate saranno esposte in uno spazio dedicato per tutta la durata del festival e il/la vincitore/vincitrice riceverà un riconoscimento speciale. L’intento è chiaro: creare una piattaforma orizzontale e partecipata, capace di far emergere nuovi talenti e avvicinare l’arte a contesti non specializzati.

Parte integrante del programma saranno i Talk Series, una serie di tre appuntamenti di approfondimento sui temi più attuali della creatività contemporanea. I talk saranno moderati da professionisti del settore e ospiteranno artisti, curatori, professionisti del settore per discutere – in modo chiaro e accessibile – questioni che toccano il lavoro culturale oggi. Non si tratterà di conferenze frontali, ma di momenti di confronto pensati per attivare domande e dialogo.

Gli appuntamenti di Talk Series prendono il via il 1 giugno ore 18:30 con l’artista Natalia Nicole aka 2BLEENE in dialogo con Alessia Cuccu CEO GLAC Consulting e Project Manager dell’arte; il secondo appuntamento è previsto il 4 giugno con Ed Carlsen moderato dal musicista e compositore Emanuele Contis; l’ultimo appuntamento che chiude la serie è il 7 giugno con protagonista RIKATZ che si confronta con Massimo Leonardi di Jailbreak Tattoo.

Tra le attività più interattive c’è ArtQuiz, gioco informale che si svolgerà durante le serate più affollate del festival. Un membro dello staff INDIGOS si muoverà tra il pubblico proponendo domande a risposta multipla o vero/falso sul mondo dell’arte. Chi risponde correttamente riceverà gadget INDIGOS e dei partner del festival. L’obiettivo? Coinvolgere anche chi non ha familiarità con il linguaggio artistico, trasformando il gioco in un’occasione di apprendimento e intrattenimento.

Uno dei format più originali sarà Casa d’Aste Fake, una performance collettiva che riproduce l’atmosfera di una vera asta d’arte con tutti i suoi elementi scenici: banditore, catalogo illustrato, pedana, pubblico e gettoni. Ogni partecipante riceverà un budget simbolico per fare offerte sulle opere in “vendita”. Il banditore – un performer esperto – guiderà la sessione, spiegando al pubblico come funziona il mercato dell’arte, come si stabilisce una stima, cosa significa aggiudicarsi un’opera. Le opere acquisite saranno ritirabili in formato digitale. Il ricavato simbolico sarà devoluto all’associazione Amici del Branco, impegnata nella difesa dei diritti degli animali e nella sensibilizzazione pubblica.

Chiude il programma Camera Oscura Pop, progetto che unisce fotografia analogica e formazione artistica. Durante il festival, alcune persone del pubblico riceveranno macchine fotografiche usa e getta per documentare la loro esperienza. Dopo l’evento, parteciperanno a un laboratorio pratico in camera oscura condotto dal fotografo Andrea Bianchi, dove svilupperanno i propri scatti e rifletteranno sull’immagine, sulla memoria e sullo sguardo personale. Un invito a rallentare, osservare e restituire.

Con la sua presenza a Ateneika 2025, INDIGOS propone un modello alternativo di esperienza artistica, in cui l’arte è viva, concreta, inclusiva, e dove ogni attività – anche la più leggera – diventa occasione di confronto e trasformazione. Un progetto che non cerca di insegnare, ma di condividere, e che prova a restituire all’arte la sua funzione primaria: stare nel mondo.

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