Un momento pivotale nella storia del Bronx Museum sembra essere arrivato. Per la terza volta in meno di un decennio, il prestigioso museo di New York si ritrova alla ricerca di una nuova direzione. Stavolta, si tratta della partenza di Klaudio Rodriguez, che dopo poco meno di quattro anni lascia per assumere l’incarico di direttore esecutivo e amministratore delegato al Museum of Fine Arts di St. Petersburg, in Florida.
Questo passaggio inaspettato avviene proprio nel bel mezzo di un ambizioso progetto di espansione e rinnovamento che coinvolge l’intera struttura del museo, un’impresa del costo di 33 milioni di dollari, prevista per essere ultimata entro il 2026.
“È stato un onore e un piacere lavorare con lo staff e il consiglio di amministrazione del Bronx Museum negli ultimi sette anni”, ha dichiarato Rodriguez. “Lascio il museo in ottime mani e con un grande team.”
Il museo ha da sempre operato nella sua attuale sede, un’ex sinagoga, fin dal 1982. Un precedente progetto di espansione nel 2006 ha portato alla costruzione del suo edificio a nord, ideato dallo studio di architettura Arquitectonica. Il nuovo progetto, guidato dallo studio Marvel, intende integrare meglio gli edifici esistenti per creare un campus museale con spazio espositivo ininterrotto.
Un significativo elemento di questo rinnovamento sarà lo spostamento dell’ingresso principale in un punto più visibile, all’angolo tra Grand Concourse e 165th Street, arricchendolo con lo spazio di un imponente atrio. Durante i lavori di costruzione, solamente l’edificio a nord sarà aperto al pubblico.
Rodriguez è entrato a far parte dell’istituzione nel 2017, quando la direttrice di lunga data del Bronx Museum, Holly Block, che lo aveva personalmente coinvolto nel ruolo di direttore aggiunto, ha annunciato la sua malattia e la volontà di farsi da parte. Purtroppo, Block è venuta a mancare due settimane più tardi, a causa del cancro al seno.
Il periodo di Block è stato uno di crescita impressionante per il Bronx Museum: conseguentemente all’eliminazione del biglietto d’ingresso nel 2012, l’istituzione ha lanciato la Biennale AIM nel 2011, assistendo a un incremento dell’affluenza annuale che è passato da 25.000 a 100.000 persone.
Nonostante il tragico sviluppo degli eventi, Rodriguez è stato accettato come direttore ad interim. L’intuizione brillante di nominarlo, è arrivata nel novembre 2020, giusto in tempo per celebrare il cinquantesimo anniversario del museo.
Le maestose idee del direttore, però, non sono arrivate a compimento, lasciando il museo nel bel mezzo di un progetto innovativo ancora in progress. Pertanto, il Bronx Museum, che negli anni ha saputo distinguersi per il coraggio nelle mosse e le queste avanguardistiche, si ritrova ancora una volta alla ricerca di una nuova forza guida, in grado di colmare la mancanza lasciata da Rodriguez.
In attesa della nomina del successore di Rodriguez, la gestione del museo sarà temporaneamente affidata al direttore aggiunto Shirley Solomon e al capo ufficiale di promozione Yvonne Garcia.
Questo ritorno a St. Petersburg per Rodriguez rappresenta una sorta di ritorno alle radici, avendo trascorso la sua giovinezza in Florida. Prima di unirsi al Bronx Museum, Rodriguez è stato per un decennio curatore capo presso il Patricia and Phillip Frost Art Museum presso la Florida International University di Miami. Il suo nuovo incarico inizierà a ottobre.
“Il ritorno alla regione dove sono cresciuto e ho iniziato la mia carriera nell’arte e nella cultura è particolarmente significativo per me,” ha dichiarato Rodriguez. “Credo davvero che il MFA sia in una posizione ideale per arricchire la vita attraverso l’arte, promuovere un dialogo di impatto e creare spazi inclusivi per tutti.”
Un cambio di rotta che, anche se porta con sé una nota di tristezza per il museo del Bronx, è sicuramente un evento molto atteso per il Florida’s Museum of Fine Arts di St. Petersburg, desideroso di rinascere dopo gli eventi travagliati degli ultimi anni.


