“Cats” arriva a Milano: il capolavoro di Andrew Lloyd Webber nella versione originale del West End al Teatro Arcimboldi

CATS, l’iconico capolavoro di Andrew Lloyd Webber, arriva nella sua versione originale del West End al TAM Teatro Arcimboldi Milano. Uno degli spettacoli più amati di sempre, con musiche indimenticabili, coreografie mozzafiato e l’intramontabile “Memory”.

“Cats” è sicuramente tra i musical più noti e amati di sempre. Debuttò nel 1981 e rimase in scena per un periodo record di 21 anni, con quasi 9.000 repliche, aggiudicandosi l’Olivier Award® e l’Evening Standard Award® come Miglior Musical. Da allora, “Cats” è stato rappresentato in oltre 54 Paesi (in Italia è arrivato nel 1995, al Palatrussardi di Milano e presentato dal Teatro Smeraldo), tradotto in 23 lingue e visto da oltre 77 milioni di spettatori in tutto il mondo. Quest’anno, la storia dei gatti di Jellicle ritorna in Italia con il cast del West End in un tour italiano che toccherà Trieste e Milano affascinando gli spettatori con acrobazie e coreografie elaborate e canzoni indimenticabili.

Per questo musical, Andrew Lloyd Webber si ispira a una raccolta di poesie di TS Eliot, “Il libro dei gatti tuttofare”, e ambienta la sua storia nel quartiere cittadino di Jellicle, dove i gatti si ritrovano per il ballo annuale e per festeggiare il vecchio gatto – capo Old Deuteronomy. La festa è turbata da due avvenimenti: la comparsa in scena di Grizabella, un tempo affascinante gattina che, dopo aver abbandonato il gruppo, si è ritrovata sola, abbandonata e in miseria (è lei che canta la famosa “Memory”) e l’apparizione del malvagio Macavity, che rapisce Old Deuteronomy. Per ritrovarlo, i gatti Jellicle chiedono aiuto al magico Mister Mistoffelees e, quando ci riescono, il capo dei gatti riammette Grizabella nel gruppo e la sceglie per ascendere al Paradiso dei Gatti e rinascere di nuovo.

La coralità è il punto forte di “Cats”, tanto che è difficile per il pubblico accorgersi che non sono quasi presenti dialoghi in prosa. In due ore e mezza di spettacolo, assistiamo a un numero impressionante di coreografie, canzoni e melodie (solo il primo brano dura ben 19 minuti) con una folla di interpreti sul palco in ogni momento, il che richiede una regia più che solida e un cast esperto e di talento. Chiaramente è questo il caso della produzione del West End che è approdata al Teatro degli Arcimboldi e che oggettivamente supera il livello delle migliori produzioni italiane di musical – il riadattamento di un paio di anni fa al Sistina Chapiteau di Milano, pure con Malika Ayane nel ruolo di Grizabella, nè è un esempio lampante -, anche se negli ultimi quindici anni il livello nazionale nella rappresentazione di questo genere teatrale è notevolmente aumentato

L’estrema precisione dei movimenti dei ballerini, la loro energia e prestanza fisica e la potenza del cantato colpiscono inevitabilmente lo spettatore, superando anche la barriera del linguaggio che uno spettacolo in inglese e senza sovratitoli può creare. Costumi, scenografie e impianto luci contribuiscono a enfatizzare l’effetto da “fuochi d’artificio” di “Cats” nella sua versione originale, facendo di questa rappresentazione uno spettacolo veramente imperdibile per gli amanti del genere e non.

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Valentina Basso
Valentina Basso
Nata a Milano nel 1988. Articolista per la rivista online di critica d'arte, spettacolo e cultura "Saltinaria" fino alla sua chiusura. Attualmente collabora in forma privata con le case editrici Garzanti e Rizzoli e i teatri Regio di Parma, Ponchielli di Cremona e Arena di Verona con recensioni di eventi e nuove uscite.

4 Commenti

  1. Fantastico articolo, anni fa vidi Cats a Londra ma questo articolo mi ha fatto venir voglia di andare a vederlo di nuovo, sicuramente le vecchie emozioni torneranno a galla …..

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