Quando si parla dell’epopea politica italiana, non si può fare a meno di menzionare il ruolo chiave svolto dalla Democrazia Cristiana. Guidato da figure di spicco come Alcide De Gasperi, il partito Democristiano fu una forza politica che regnò incontrastata per cinquant’anni, a partire dai giorni più bui seguiti alla fine della seconda guerra mondiale.
Come uno specchio che riflette l’incessante evoluzione della nostra nazione, la storia della Democrazia Cristiana rappresenta un intrigante viaggio nella storia politica italiana, un percorso pieno di momenti memorabili e lezioni preziose. A ventisette anni dalla sua fine e ottant’anni dalla sua fondazione, la Democrazia Cristiana è ancora oggetto di studio, analisi e, a volte, di nostalgia.
Fonte di ispirazione per vari ricordi e celebrazioni, la DC viene ora rivisitata attraverso la penna del giornalista e scrittore Mimmo Nunnari, in un nuovo libro dal titolo ‘Democristiani’. Un’appassionante narrazione che spazia dai primi incontri clandestini a Milano, condotti nello studio dell’industriale Enrico Falck con ex membri del Partito Popolare di Sturzo, a incontri nella casa dell’avvocato antifascista Giuseppe Spataro a Roma, con esponenti democristiani dell’area centro-meridionale.
Senza dimenticare il primo congresso del partito che si tenne a Roma nell’aprile del 1946 presso l’Aula Magna della “Sapienza”. Nunnari, attraverso documenti, testimonianze e biografie dei suoi principali leader, compreso l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella – definito “l’ultimo democristiano” – traccia un quadro completo del viaggio attraverso gli anni di questo che è stato un fenomeno politico unico nella storia italiana.
Una particolare attenzione è dedicata alle vicende drammatiche che hanno segnato la storia del partito, come il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Interessanti sono anche gli episodi finora rimasti in ombra, come l’ipotesi avanzata dal libro che Riccardo Misasi, democristiano della sinistra di base e all’epoca presidente della commissione Giustizia della Camera, si fosse offerto come ostaggio alle Brigate Rosse al posto di Moro.
Ma che fine ha fatto la Democrazia Cristiana? L’ex segretario del Partito Popolare Italiano, Pierluigi Castagnetti, ricorda nelle parole dell’ultimo segretario DC, Mino Martinazzoli: “Continuo a essere convinto che anche se io non lo vedrò, tornerà un tempo meno inclemente per questo seme della nostra storia”.
In conclusione, Nunnari lascia due domande aperte che stimolano la riflessione sul futuro della Democrazia Cristiana: poteva essere salvata? È morta per sempre? A rispondere è un leader che ormai non c’è più, Ciriaco De Mita, che nel 1997 dichiarò: “Non so se la DC è morta. Certo come partito, con riferimento a molte cose negative, è finito e, si potrebbe dire, meno male che è finito. Però, io so che la DC non è stata solo una storia di errori ma anche un’esperienza culturale straordinaria; so anche che essa rimane”.
Questo libro ci ricorda che, per quanto complessa e a volte controversa, la Storia della Democrazia Cristiana rimane parte integrante del vivace tessuto storico-politico italiano. Un tassello della nostra memoria collettiva che merita di essere valorizzato nel suo complesso, attraverso opere come ‘Democristiani’ di Mimmo Nunnari, che permettono ai lettori di avvicinarsi ad essa da una prospettiva nuova ed emozionante.




