La celebre Valparaiso University dell’Indiana ha recentemente annunciato la chiusura del noto Brauer Museum of Art e il licenziamento del direttore, Jonathan Canning. Tale decisione arriva in seguito a una serie di polemiche scaturite dal progetto di vendere alcune opere d’arte significative facenti parte della collezione museale.
L’Università ha giustificato questi drastici provvedimenti come parte di una ‘ristrutturazione amministrativa’, necessaria per fronteggiare il calo delle iscrizioni e un deficit operativo in crescita, attualmente quantificato in 9 milioni di dollari.
La controversia nasce, però, dal preoccupante annuncio – fatto lo scorso anno dalla stessa Università – di un piano di vendita di tre dei dipinti più pregiati del Museo, stimati complessivamente oltre i 20 milioni di dollari. I proventi della vendita sarebbero destinati a finanziare le ristrutturazioni delle residenze per matricole.
Tra le opere in questione spicca “Rust Red Hills” (1930) di Georgia O’Keeffe, seconda opera mai acquisita dal Brauer, valutata attorno ai 15 milioni di dollari. Le altre due opere coinvolte sono: “Mountain Landscape” di Frederic Edwin Church, stimato 2 milioni di dollari, e “Silver Vale and the Golden Gate” di Childe Hassam, del valore di 3,5 milioni di dollari.
La notizia della proposta di vendita ha attirato immediate riprovazioni da parte dell’American Alliance of Museums e dell’Association of Art Museum Directors. Inoltre, è stata presentata una causa contro la Valparaiso University per ritardare la vendita. Richard Brauer, ex direttore del museo, e Philipp Brockington, ex docente di diritto dell’Università, hanno argomentato tale azione sostenendo che il piano di vendita violasse i termini dell’accordo originale di donazione tra l’istituto accademico e Percy H. Sloan.
Quest’ultimo, infatti, oltre a donare l’opera di Church, aveva costituito un fondo per l’acquisto utilizzato poi per acquisire le opere di Hassam e O’Keeffe negli anni ’60.
Secondo una petizione presentata in tribunale dalla Valparaiso University, le tre opere d’arte sarebbero ormai troppo preziose da conservare adeguatamente. Tra le ragioni citate troviamo i recenti attacchi in seguito a proteste climatiche che hanno coinvolto opere importanti come la “Mona Lisa”. L’università ha stimato che gli aggiornamenti di sicurezza comporterebbero costi tra i 50.000 e i 100.000 dollari, oltre l’impiego di guardie di sicurezza professioniste che porterebbero a un incremento di 150.000 dollari delle spese annuali del museo.
La chiusura del museo, avvenuta a sorpresa, ha colpito la comunità locale, soprattutto in seguito all’apertura della mostra estiva “America the Beautiful”, la quale presentava dipinti impressionisti provenienti dalla collezione permanente del Brauer.
Oltre alla chiusura del Brauer Museum, l’università sta considerando anche la chiusura fino a 30 programmi accademici, tra cui studi tedesco, teologia, filosofia e performance musicale.


