CIFRA presenta “Fireplace 2.0”: la luce come fiamma digitale nel quotidiano

Fondata a Dubai nel 2021, CIFRA è una piattaforma digitale dedicata alla fruizione, diffusione e archiviazione dell’arte contemporanea in formato video. Accessibile da web, dispositivi mobili e Apple TV, si distingue per un approccio curatoriale che porta l’arte direttamente negli ambienti quotidiani, trasformando TV, proiettori o monitor in superfici espositive dinamiche. Il suo archivio comprende oltre 1.500 opere suddivise in più di 50 generi, spaziando dalla videoarte sperimentale al cinema d’artista fino a forme ibride e generative. Con playlist tematiche, selezioni personalizzate e percorsi visivi curati, CIFRA propone una modalità di visione che supera i limiti spaziali ed elitari della galleria, offrendo un accesso diretto e continuo all’arte del presente.

All’interno di questa visione si colloca “Fireplace 2.0”, una nuova playlist di nove opere video pensata per trasformare lo schermo in un focolare visivo. Il progetto si fonda su un’idea semplice e concreta: la luce come materia viva, capace di generare calore percettivo senza bisogno di combustione. Nessuna legna, nessun fumo, nessun rumore: solo immagini che vibrano, si muovono, mutano lentamente, generando una presenza costante e contemplativa nello spazio abitato.

Questa raccolta non propone una simulazione del camino, ma una riflessione estetica e sensoriale sulla luce come fenomeno. La dimensione domestica diventa parte integrante della visione: non è necessario recarsi in un museo o in una galleria, basta accedere alla piattaforma CIFRA da casa per immergersi in una selezione curatoriale che si adatta al tempo lento del quotidiano. Le opere possono essere lasciate in riproduzione continua, accompagnando silenziosamente le attività domestiche o semplicemente abitandole con discrezione.

I nove artisti internazionali coinvolti in questa playlist — Boris Eldagsen, SAWRD, Sybil Montet, Chen Zi Yin, Yulia Glukhova, Lisa Lerkenfeldt, Kurt Hentschläger, Sander Hagelaar e Jae Hoon Lee — condividono un interesse per il movimento, la trasformazione e l’uso espressivo della luce nei linguaggi digitali. Ogni opera contribuisce a creare un ambiente visivo immersivo e non invasivo, pensato per una fruizione prolungata e integrata alla quotidianità.

“Fireplace 2.0” si propone come un’alternativa concreta alle immagini decorative o di intrattenimento, affermando la presenza autonoma dell’opera video nello spazio domestico. In un contesto in cui l’arte visiva resta spesso confinata a luoghi fisici o eventi temporanei, CIFRA offre un accesso continuativo e non mediato a produzioni curate e selezionate. Lo schermo diventa una superficie curatoriale, trasformando la visione in un gesto quotidiano e attivo.

CIFRA non si rivolge esclusivamente a un pubblico specialistico: la piattaforma nasce con l’intento di rendere l’arte accessibile a chiunque desideri vivere i propri spazi con immagini selezionate e di qualità, offrendo strumenti semplici per avvicinarsi alla complessità dell’arte contemporanea. Con progetti come “Fireplace 2.0”, conferma la sua missione: fare dell’arte un elemento presente, vivo e connesso ai ritmi reali della vita quotidiana.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Al MUSE(O) per apprendere con tutti i sensi: le proposte di IED Roma

Sono diversi anni ormai che l’Istituto Europeo di Design di Roma ha attivato un filone di ricerca specifico, nato nell’ambito del corso di Product Design, ma sviluppatosi poi nel più generico Master in Design for Children, in modo da integrare le attività di ricerca tradizionali con le nuove sfide educative che stanno investendo istituzioni come la scuola, i musei e il mondo della cultura in genere.

Andrea Chiampo ad Art Basel Miami 2025: MATER NATVRA e il confine tra fisico e digitale

L'edizione 2025 di Art Basel Miami Beach segna un punto di non ritorno per il mercato globale con il debutto di Zero 10. Curata da Eli Scheinman, questa nuova sezione non è solo uno spazio espositivo, ma una piattaforma critica dedicata all'arte dell'era digitale: un ponte necessario tra la solidità del mercato tradizionale e l'avanguardia tecnologica di AI, robotica e blockchain.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Questa non è una mostra, è un vero e proprio museo di arte contemporanea: la Sonnabend Collection a Mantova

Ceci n'est pas une exposition. Parafrasando le celebri parole di Magritte, raffigurate nel suo “Tradimento delle immagini” (1929), possiamo affermare che la Sonnabend Collection Mantova, inaugurata il 29 novembre scorso, effettivamente non è una mostra.

Formare la forma, riscrivere il ruolo della donna: perché Rachele Bianchi conta ancora oggi

“Sensibilità è partecipare al dolore degli altri”. Basterebbe solo questa frase per spiegare la poetica di Rachele Bianchi, artista multidisciplinare le cui opere, dalla forte carica emotiva ed empatica, parlano e hanno parlato a diverse generazioni.

Seguici su Instagram ogni giorno