L’estate offre un’occasione preziosa per allontanarsi dalla velocità con cui consumiamo abitualmente le immagini. Una mostra visitata durante un viaggio, una città osservata con maggiore attenzione o qualche ora trascorsa lontano dalle notifiche possono diventare il punto di partenza per recuperare una pratica sempre più necessaria: guardare lentamente.
Tra le novità editoriali pubblicate nel 2026, abbiamo selezionato cinque saggi capaci di attraversare territori molto diversi. Il corpo nella storia dell’arte, la biografia di Mark Rothko, le pratiche tessili considerate per secoli minori, l’intelligenza artificiale generativa e l’universo progettuale di Gio Ponti. Cinque libri che raccontano l’arte come un sistema vivo, nel quale immagini, società, tecnologia e memoria continuano a trasformarsi reciprocamente.

1. Victor I. Stoichita, Storie di corpi
Il Saggiatore, uscito il 6 febbraio 2026
Il corpo rappresentato dall’arte è sempre anche un corpo costruito dalla cultura. È da questa idea che prende avvio Storie di corpi. Un’indagine sull’arte, la scienza e le credenze dell’età moderna, il nuovo saggio di Victor I. Stoichita.
Lo storico dell’arte attraversa secoli di raffigurazioni per mostrare come la superficie umana sia stata modellata dalle conoscenze scientifiche, dalle credenze religiose, dalle gerarchie sociali e dal desiderio. Il percorso parte dalla carne martirizzata del Cristo dipinto da Tiziano e dalla pelle di san Bartolomeo nel Giudizio universale di Michelangelo, per arrivare alle armature, ai tatuaggi, alle protesi e ai cyborg.
Il corpo emerge così come luogo di mediazione tra visibile e invisibile, vulnerabilità e protezione, identità personale e rappresentazione del potere. Stoichita possiede la capacità rara di affrontare questioni teoriche complesse seguendo la vita concreta delle immagini. Ogni dipinto diventa una soglia attraverso cui comprendere come gli esseri umani abbiano immaginato se stessi.
È probabilmente il titolo più denso della selezione, ideale per chi cerca una lettura capace di modificare il modo in cui osserviamo ritratti, figure sacre e autorappresentazioni contemporanee.
Immagine: copertina di Storie di corpi oppure dettaglio del San Bartolomeo nel Giudizio universale di Michelangelo.

2. Annie Cohen-Solal, Mark Rothko. Riparare il mondo
Einaudi, uscito il 10 marzo 2026
Rothko è spesso ridotto alla forza magnetica dei suoi rettangoli di colore. Annie Cohen-Solal sceglie invece di ripartire dall’uomo, dalla sua origine ebraica, dall’emigrazione e dalla condizione dello straniero per ricostruire il percorso esistenziale e politico che precede la pittura.
Nato Markus Rotkowich a Dvinsk, nell’Impero russo, l’artista raggiunse gli Stati Uniti da bambino. Secondo Cohen-Solal, l’esperienza dell’esilio e la necessità di trovare un posto nel nuovo Paese rappresentano elementi decisivi per comprendere la sua ricerca. Il colore di Rothko acquista quindi una dimensione che supera la pura astrazione: diventa spazio spirituale, forma di resistenza e tentativo di ricomporre una realtà ferita.
Il sottotitolo, “Riparare il mondo”, richiama un’ambizione enorme e profondamente umana. La pittura può ancora offrire uno spazio di raccoglimento? Può costruire una relazione silenziosa tra persone sconosciute? Può contenere insieme tragedia e speranza?
Cohen-Solal racconta Rothko come un artista attraversato dalle tensioni del Novecento e capace di trasformarle in immagini dalla straordinaria intensità emotiva. Una lettura particolarmente adatta a chi, davanti alle sue tele, ha sempre percepito qualcosa di più profondo del semplice colore.

3. Domitilla Dardi, Cucire universi
Einaudi, uscito il 7 aprile 2026
Uncinetto, ricamo, maglia, cucito, cucina, decorazione e arredo sono stati a lungo relegati nella categoria degli hobby, delle arti applicate o delle attività domestiche. Domitilla Dardi parte da questa discriminazione storica per mettere in discussione le gerarchie che hanno separato l’arte “maggiore” dalle pratiche considerate femminili e minori.
Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono ricostruisce una storia alternativa del progetto e della creatività, osservando il filo come strumento materiale e metaforico. Cucire significa unire frammenti, costruire superfici, trasmettere conoscenze, riparare e trasformare.
Il libro attraversa pittura, design, moda, arti tessili e cultura materiale, restituendo centralità a linguaggi spesso esclusi dalle narrazioni ufficiali. La questione riguarda anche la distribuzione del prestigio: perché un’opera tessile è stata considerata artigianato quando realizzata in ambito domestico e arte quando accolta da una galleria?
Dardi costruisce una controstoria visiva e politica, ma lo fa attraverso oggetti, gesti e materiali familiari. Proprio questa vicinanza rende il libro accessibile anche a chi non possiede una preparazione specialistica. È la lettura perfetta per osservare con occhi diversi abiti, tappeti, ricami e manufatti che abitano la nostra quotidianità.

4. Luigi Bonfante, Arte senza artista
Johan & Levi, uscito nel maggio 2026
Le macchine possono creare arte? E soprattutto: che cosa intendiamo realmente quando utilizziamo la parola creatività?
Luigi Bonfante affronta una delle questioni più urgenti del presente in Arte senza artista. Esperimenti estetici con l’intelligenza artificiale generativa. Il volume ricostruisce il percorso che conduce dalle prime macchine capaci di produrre disegni alle reti neurali e ai sistemi contemporanei di generazione delle immagini. DALL-E, Midjourney e Stable Diffusion hanno reso evidente una trasformazione già in corso: oggi un algoritmo può produrre immagini tecnicamente convincenti, imitare stili e combinare grandi quantità di riferimenti visivi. La questione centrale, però, riguarda il processo. Un risultato estetico è sufficiente per parlare di arte? E quale ruolo rimane all’intenzione, alla responsabilità e all’esperienza dell’autore?
Bonfante intreccia storia, tecnica e filosofia, soffermandosi anche su artisti che hanno utilizzato le nuove tecnologie per immaginare estetiche postumane. Il libro evita sia l’entusiasmo ingenuo sia il rifiuto apocalittico, preferendo interrogare affinità e differenze tra creatività umana e funzionamento algoritmico. È il titolo da portare in vacanza per tornare a settembre con strumenti più solidi con cui affrontare il dibattito sull’intelligenza artificiale, oltre le semplificazioni che dominano spesso i social network.

5. Oscar Duboÿ, Gio Ponti
Johan & Levi, uscito il 16 gennaio 2026
Chiudiamo con una figura capace di superare continuamente i confini tra architettura, design, editoria e arti applicate. Il volume di Oscar Duboÿ restituisce la vastità dell’universo creativo di Gio Ponti attraverso una monografia agile e riccamente illustrata.
In oltre sessant’anni di attività, Ponti ha lavorato su edifici, interni, ceramiche, vetri, mobili e riviste. Ha fondato Domus, contribuito alla definizione della “casa all’italiana” e trasformato il progetto in un territorio nel quale tutte le arti potessero convivere. Il Grattacielo Pirelli di Milano, Villa Planchart a Caracas e il Parco dei Principi di Sorrento rappresentano soltanto alcuni dei luoghi attraverso cui ha ridefinito l’immagine della modernità italiana.
Duboÿ segue la capacità di Ponti di attraversare stili e scale differenti senza perdere riconoscibilità. La sua idea di bellezza nasce dalla leggerezza, dal colore, dalla geometria e dalla convinzione che il progetto debba migliorare la qualità della vita.
È il libro più immediatamente visivo della selezione, perfetto da leggere durante un viaggio in Italia, magari utilizzandolo come guida indiretta per riconoscere edifici, arredi e segni che continuano a influenzare il nostro gusto.
Questi cinque volumi dimostrano come la saggistica d’arte possa ancora offrire strumenti per interpretare il presente. Stoichita osserva il corpo, Cohen-Solal entra nel colore di Rothko, Dardi ricuce le gerarchie della storia, Bonfante interroga le macchine e Duboÿ attraversa il progetto totale di Gio Ponti. Cinque letture diverse, unite dalla stessa promessa: tornare dalle vacanze con uno sguardo più allenato, curioso e libero.


