Cloe Piccoli è la nuova direttrice di miart: guiderà la fiera dal 2027 al 2029

In un pomeriggio di luglio, quando ormai tutti  – in quel ‘mini-cosmo’ che è il mondo dell’arte contemporanea in Italia- pensavamo che la “pratica” fosse ormai rimandata a settembre, è arrivata, inaspettata, la notizia: miart ha un nuovo direttore, anzi una direttrice. È Cloe Piccoli. L’annuncio arriva da Fiera Milano: Cloe Piccoli sarà la direttrice artistica di miart fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano per il triennio che va dal 2027 al 2029. 

Critica d’arte, curatrice e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Cloe Piccoli – ricci inconfondibili e piglio instancabile – vanta un solido bagaglio professionale maturato nell’intersezione tra istituzioni pubbliche, private, imprese, mondo dei media e ambito accademico. Nella sua carriera ha curato progetti espositivi per prestigiose istituzioni culturali italiane e internazionali, tra cui il Ministero della Cultura, il MAXXI di Roma, il Museo del Novecento e Triennale Milano, fino a contesti esteri di primissimo piano quali il PS1/MoMA di New York, il Centre Pompidou-Metz, la Fondazione Querini Stampalia di Venezia e la Fondazione ICA Milano. A questo si affianca una consolidata collaborazione con importanti brand: ha ideato il The Christian Dior Art Award per Christian Dior, è stata direttrice artistica per i progetti d’arte contemporanea di Acqua di Parma e ha curato interventi artistici site-specific per la facciata di Rinascente in Piazza Duomo a Milano. Leggiamo la sua firma su varie testate del gruppo Gedi (la Repubblica, Robinson, d, U e Door) oltre che su Il Giornale dell’Arte

«La nomina di Cloe Piccoli rappresenta una scelta strategica che riflette il percorso di riposizionamento di Fiera Milano», ha dichiarato Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano. «Vogliamo investire su miart non solo come manifestazione di riferimento per il mercato dell’arte contemporanea, ma come piattaforma capace di generare valore culturale, relazionale e reputazionale durante tutto l’anno. Crediamo che oggi una fiera debba essere molto più di un evento: debba creare connessioni, produrre contenuti e contribuire allo sviluppo degli ecosistemi in cui opera. In questa visione, miart diventa uno dei progetti attraverso cui rafforziamo la Brand Equity di Fiera Milano e il suo posizionamento internazionale, contribuendo al tempo stesso a valorizzare Milano come capitale europea della creatività, dell’innovazione e della cultura». 

Da parte sua, Cloe Piccoli ha accolto l’incarico sottolineando la continuità e le nuove sfide del progetto: «Ringrazio Fiera Milano per la fiducia e accolgo con entusiasmo l’incarico di Direttrice Artistica di miart, una delle più interessanti fiere d’arte internazionali che, grazie al lavoro di chi mi ha preceduto (Nicola Ricciardi, ndr), oggi è pronta a orientare il suo potenziale verso nuove sfide. La mia visione di miart è quella di un’infrastruttura capace di connettere produzione artistica, capitale culturale e capitale economico. L’obiettivo è creare una piattaforma inclusiva che coniughi cultura e mercato, catalizzando energie per valorizzare l’identità di miart in dialogo con la città di Milano e la sua proiezione internazionale. Lavorerò per costruire un network capace di attivare nuove progettualità culturali e nuove relazioni tra pubblico e privato. Insieme a Fiera Milano, amplieremo le relazioni con gallerie, artisti, curatori, collezionisti, musei, fondazioni, aziende e stakeholder che guardano alla cultura come volano di rigenerazione».

Quest’anno miart aveva celebrato la trentesima edizione della fiera con un allestimento speciale negli spazi dell’Allianz Co: manterrà questa location anche per la prossima edizione, prevista dal 9 all’11 aprile 2027? In un mercato dell’arte e delle fiere sempre più complesso e ondivago, non è di poco conto la sfida di un nuovo rilancio. 

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Francesca Amé
Francesca Amé
Milanese, mamma di due gagliarde adolescenti, ama raccontare il bicchiere mezzo pieno della vita, senza trascurare eventuali depositi sul fondo. Da quindici anni si dedica con passione alla cronaca culturale, italiana e internazionale, e firma interviste per alcune delle principali testate italiane. Fissata da sempre con l’arte contemporanea, è anche una travel addicted iper-organizzata. Ultimamente ha tradito la corsa con il pilates. Su Instagram è @realvistodame Testate con cui collabora per reportage culturali: ilGiornale, il Foglio, Vanity Fair Italia (show e viaggi). Vogue Italia (arts), Business People, Wired.it, Jesus

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