Oggi, la figura storica di Marco Polo, l’esploratore veneziano d’eccezione, riconosciuto e venerato in tutto il mondo, viene onorata con l’emissione di un francobollo celebrativo.
Questo avvenimento straordinario cade nel 700° anniversario della sua morte, rendendo il gesto particolarmente commovente e significativo.
Il francobollo, oltre a rappresentare un sentito omaggio, possiede una funzione tangibile e pratica: consente la spedizione di corrispondenza in posta ordinaria sia in America che in Asia e in Africa, al di fuori dell’area mediterranea, fino a un peso di 50 grammi, al costo di 4 euro.
Nel dettaglio, la vignetta del francobollo raffigura un celebre mosaico di Marco Polo realizzato dall’artista Enrico Podio e custodito con grande cura presso il Palazzo Tursi, uno dei Musei di Strada Nuova a Genova.
Grazie all’attenta riproduzione, il francobollo porta con sé un pezzo di arte e di storia italiana, pronta a volare in giro per il mondo in un viaggio postale.
Non è la prima volta, però, che la Repubblica Italiana decide di ricordare l’influenza ed il contributo di Marco Polo attraverso l’emissione di un francobollo.
Nel 1954, per celebrare il 700° anniversario della sua nascita, furono emessi due francobolli da 25 e 60 lire.
Successivamente, nel 1996, in occasione della rassegna filatelica ‘Cina ’96’, gli venne dedicato un nuovo francobollo del valore di 1250 lire, per commemorare il suo storico ritorno dalla Cina.
La giornata di emissione del nuovo francobollo è accompagnata dall’introduzione di un annullo speciale “primo giorno di emissione”, disponibile a Venezia, città di origine e cuore del celebre esploratore e mercante.
Attraverso questo importante gesto, l’Italia non solo celebra l’indimenticabile figura di Marco Polo, ma rafforza anche le sue radici culturali e l’indissolubile legame tra passato e presente, tra territorio e mondo, proprio come fece Marco Polo attraverso i suoi viaggi.
È un modo per sottolineare l’importanza della conoscenza, della scoperta e dello scambio tra culture diverse, proprio come fece lo storico veneziano attraverso i suoi viaggi nelle terre sconosciute.
Nell’era digitale in cui spesso si perde il valore e l’importanza del contatto fisico, l’invio di una lettera, accompagnata dal francobollo dedicato a Marco Polo, diventa un piccolo gesto concrete effettuato da un mittente all’interno di un mondo in continua evoluzione, esattamente come accadeva settecento anni fa.
Ancora una volta, l’Italia ci ricorda che la storia, l’arte e la comunicazione vanno sempre di pari passo.



