C’è una parola che negli ultimi anni è tornata centrale nei discorsi sul contemporaneo: mappare. Non catalogare, non archiviare, non ordinare: mappare. Significa riconoscere l’esistenza di un territorio, tracciarne i confini mobili, ascoltarne le voci. È esattamente questo l’obiettivo di “CONTATTO – Mappatura dell’arte in Basilicata”, una open call lanciata il 2 aprile 2025 da Atomico Progetti in collaborazione con la curatrice Roberta Mansueto, che punta a restituire un’immagine aggiornata, sensibile, articolata del paesaggio artistico lucano.
La call è aperta fino al 30 aprile 2025 alle ore 13:00, ed è indirizzata ad artistə di tutte le età, formazioni e linguaggi, dalla pittura alla fotografia, dalla performance alla sound art. L’unico vincolo: operare, vivere, o avere un legame significativo con la Basilicata. Non si tratta solo di segnalare presenze, ma di attivare connessioni, di rendere visibile ciò che spesso resta ai margini, lontano dai radar del sistema dell’arte nazionale.
Il progetto, realizzato in partnership con TAM – Tower Art Museum di Matera e con il supporto mediatico di Salgemma, si configura come una ricerca sul campo, o meglio, nel campo, perché è proprio nel territorio che l’arte prende forma, si misura con i vuoti, con le distanze, con le energie carsiche di una regione complessa e bellissima. Una fotografia collettiva, che non vuole essere definitiva ma dinamica, intergenerazionale, in ascolto.
Il cuore dell’iniziativa è semplice e ambizioso allo stesso tempo: fotografare lo “stato di salute” del lavoro culturale in Basilicata, creare un dossier-paesaggio che non sia un esercizio statico ma un punto di partenza per nuove progettualità nel biennio 2025–2026. Non una vetrina, ma una mappa relazionale, utile a chi opera nel settore, a chi investe in cultura, a chi si chiede cosa significhi oggi essere artista in un contesto come quello lucano.
Per partecipare basta compilare un form online, allegando un portfolio in PDF, una breve biografia o CV con l’indicazione del legame con il territorio, e – opzionalmente – un commento personale sull’iniziativa, massimo 200 parole. Un gesto semplice, ma carico di senso: entrare in contatto, dire “ci sono”, fare rete. Perché, in fondo, anche questo è arte contemporanea: costruire spazi di relazione dove prima c’erano solo vuoti informativi.
La restituzione della mappatura avverrà in primavera, con un evento pubblico al TAM di Matera che sarà più di una presentazione: un momento di confronto, di scambio, di attivazione tra artisti, curatori, istituzioni, operatori culturali. Un’occasione per trasformare i dati raccolti in progettualità condivise, in collaborazioni possibili, in idee da coltivare.
Dietro il progetto, c’è anche una visione più ampia: quella di “Atomico Comunità: art, culture and activism promotion in Basilicata”, iniziativa sostenuta dal Corpo Europeo di Solidarietà e finanziata dall’Unione Europea. Un modo per ribadire che le regioni interne non sono vuoti da riempire ma territori da ascoltare, che le periferie esistono solo per chi non ha voglia di guardare bene.
Con “CONTATTO”, si prova a cambiare rotta. A sostituire la distanza con la prossimità, l’assenza con la presenza. A dire che anche in Basilicata esistono pratiche artistiche vive, articolate, che meritano di essere conosciute non solo per rappresentare “il sud” o “la provincia”, ma per ciò che sono: espressioni legittime del contemporaneo.


