Da Daniel Arsham a Vhils: cento artisti diventano carte da collezione grazie a Contemporary100

L’arte contemporanea entra ufficialmente nell’universo delle trading card. Il 28 luglio 2026 Contemporary100 lancerà Contemporary [Trading Cards], una collezione inaugurale che riunisce cento artisti internazionali all’interno di un formato normalmente associato allo sport, ai videogiochi e alla cultura pop. Tra i nomi coinvolti figurano Daniel Arsham, Felipe Pantone, Hebru Brantley, Vhils, Stickymonger, Josh Sperling, Tyrrell Winston, Joshua Vides, Gina Beavers, Ludovic Nkoth, Johnson Tsang, Brooke DiDonato e Joseph Lee.

L’operazione traduce le opere in oggetti accessibili, tascabili e potenzialmente scambiabili, modificando il modo in cui il pubblico può incontrare e possedere un’immagine artistica. Ogni confezione conterrà dieci carte selezionate casualmente: nove Base Cards, una Foil Card e la possibilità di trovare una rarissima Artist-Signed Card, firmata dall’autore e prodotta in un unico esemplare.

La formula riprende deliberatamente i meccanismi che hanno costruito il successo delle carte sportive e dei giochi collezionabili: la sorpresa dell’apertura, la rarità, il desiderio di completare una serie e il valore simbolico attribuito agli esemplari speciali. Contemporary100 applica ora questa grammatica all’arte, trasformando ogni pacchetto in una piccola esperienza di scoperta.

«Le trading card esistono tra immagine, oggetto e memoria, portando con sé storie che si estendono oltre la loro superficie», ha spiegato Daniel Arsham. Secondo l’artista, introdurre gli autori contemporanei in questo formato amplia le possibilità del collezionismo e permette loro di realizzare qualcosa di raggiungibile ed emozionante per il proprio pubblico.

Two hands holding a fan of colorful postcards or cards with varied designs on them.

Il progetto intercetta una delle questioni centrali del sistema dell’arte: come avvicinare nuovi collezionisti senza ridurre l’opera a semplice merchandising. Una carta non sostituisce naturalmente un dipinto, una scultura o un’installazione. Può però funzionare come soglia d’ingresso, strumento di conoscenza e frammento materiale attraverso cui costruire una relazione con la ricerca di un artista.

Contemporary100, piattaforma dedicata alla divulgazione e alla scoperta dell’arte contemporanea, prova così a trasferire nel mondo fisico le dinamiche con cui milioni di utenti incontrano quotidianamente le immagini online. Il fondatore Coby Katz ha raccontato il progetto come un’estensione dell’attività digitale della piattaforma: un nuovo modo per scoprire gli artisti, sostenerli e iniziare a costruire una propria collezione.

Shattered turquoise bust on grassy lawn outdoors, part of an art sculpture set on a sunny day.

Le cento carte rappresentano linguaggi diversi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’arte digitale, fino alle installazioni, alla performance e agli interventi nello spazio pubblico. La collezione diventa quindi anche una mappa sintetica e necessariamente parziale della produzione contemporanea, affidata a immagini immediatamente riconoscibili e a nomi capaci di muoversi tra gallerie, musei, moda e cultura urbana.

Il prezzo conferma un posizionamento a metà strada tra prodotto popolare e collectible premium: un singolo pacchetto costerà 49,99 dollari, tre confezioni 129,99 dollari e dieci pacchetti 399,99 dollari. Le future edizioni dovrebbero includere nuove opere, carte speciali, tirature limitate, collaborazioni e iniziative dedicate alla community.

Contemporary [Trading Cards] racconta soprattutto l’evoluzione del concetto di possesso nell’arte. Dopo stampe, multipli, edizioni digitali, NFT e art toy, la carta da collezione diventa un altro dispositivo attraverso cui l’immagine artistica circola, acquista rarità e genera appartenenza. Il collezionista non entra più soltanto in una galleria: apre una confezione, scopre un autore e cerca la carta mancante.

Resta da capire quanto questo modello riuscirà a creare conoscenza e quanto alimenterà invece la logica speculativa della rarità. Proprio questa ambiguità rende l’esperimento interessante. L’arte viene compressa in pochi centimetri, ma attorno a quella superficie si riattivano desiderio, memoria, mercato e identità: gli stessi elementi che, da sempre, accompagnano ogni forma di collezionismo.

Poster for Gianfranco Meggiato's 'in ITINERE' exhibition in San Quirico d’Orcia, July 25–Nov 1, 2026, featuring white abstract sculptures on a grassy hill.
Poster featuring an illustrated man wearing a cap and white sunglasses, blowing a large pink bubble, with a pink polka-dot background and bold title text above.

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Mattia Casanova
Mattia Casanova
Laureato in Economia e Gestione degli Eventi Culturali, il suo percorso lo ha portato a specializzarsi in Content Management e Web Design per il settore Artistico. Ha vissuto a Venezia, Londra e Cagliari.

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