Design, arte e racconto: a ottobre Franco Perrotti in mostra alla Fabbrica del Vapore

Dal 3 al 24 ottobre 2025, la Fabbrica del Vapore di Milano ospiterà When I Was a Designer. Franco Perrotti, prima grande antologica milanese dedicata all’artista e designer abruzzese. Curata da Fortunato D’Amico, l’esposizione occuperà due piani dell’ex Cisterne, sviluppandosi su 1100 metri quadrati e restituendo un racconto stratificato, immersivo e coerente dei quarant’anni di ricerca di Perrotti. Il progetto espositivo ripercorrerà l’evoluzione del suo linguaggio, a partire dal design industriale sino alla più libera sperimentazione artistica.

Il percorso si articolerà in sei sezioni monotematiche, presentate al primo piano, ognuna dedicata a una fase specifica della carriera, con focus sui marchi che hanno accompagnato l’autore nel tempo: Tecno, Poltrona Frau, Moroso, Faram, Airon. Gli spazi conterranno prototipi, modelli, disegni e appunti, evidenziando l’articolazione profonda tra pensiero progettuale e produzione materiale. I visitatori potranno leggere la trasformazione del design come forma umanistica, capace di tenere insieme funzionalità, qualità e significato.

Una sezione speciale sarà riservata a RUDE BRAVO, il laboratorio radicale fondato da Perrotti con Mario Mariano e Tanino Liberatore. Qui verrà documentata la parte più audace e poetica della sua ricerca: pezzi unici, oggetti narrativi, a cavallo tra design e arte, che porteranno in mostra un’idea di progetto come gesto profondamente personale, indipendente da mode e logiche di mercato.

Al piano terra, l’allestimento si aprirà a una scala monumentale con opere installative di forte impatto, prima fra tutte il “Dissuader”, scultura a forma di piccione gigantesco, che Perrotti realizzerà in acciaio, ceramica, resina e alluminio. In questa sezione la riflessione si sposterà dal design al simbolo: il dissuasore diventerà metafora di tensioni sociali, del rapporto conflittuale tra uomo e ambiente urbano. Un’opera-manifesto, carica di ironia e provocazione, che segnerà il punto di svolta nella narrazione della mostra.

In parallelo, il pubblico verrà coinvolto in una video-installazione immersiva: proiezioni firmate da Bruna Rotunno, Ernani Paterra ed Enrico Di Nenno documenteranno l’atto creativo e il lavoro quotidiano in laboratorio, offrendo uno sguardo ravvicinato sulla dimensione artigianale e tecnologica della produzione. Sedute e divani progettati dallo stesso Perrotti completeranno lo spazio, trasformandolo in un ambiente di osservazione attiva, di ascolto e relazione.

Durante l’esposizione verrà presentato anche il volume/catalogo When I Was a Designer, pubblicato da Moebius Edizioni, che includerà saggi di Francesca Bogliolo, Valentina Lonati ed Elisa Massoni. Il libro accompagnerà l’allestimento offrendo un inquadramento critico e teorico alla poetica di Perrotti, delineando le radici di una visione del design inteso come atto consapevole, non subordinato all’estetica del consumo.

L’intera mostra intenderà proporre una lettura del design come forma culturale complessa, capace di generare senso e non solo oggetti. Franco Perrotti non si limiterà a documentare la propria traiettoria, ma solleciterà una presa di coscienza più ampia: rifiutare la superficie e ritornare alla profondità del segno, al corpo delle cose, al valore della qualità. Le sue parole, poste in apertura del percorso, lo renderanno esplicito: il design è un’operazione estetica e politica insieme, che può ancora suggerire alternative all’omologazione e alla serialità priva di senso.

When I Was a Designer si preannuncerà dunque come una riflessione lucida e articolata sul rapporto tra arte, industria e individuo, un’occasione per Milano di celebrare uno dei suoi autori più coerenti, in grado di attraversare linguaggi e decenni senza mai rinunciare a una visione propria. Un viaggio nella forma che diventerà anche un invito all’azione: per ripensare il design non come stile, ma come modo di stare nel mondo., personale e collettivo.

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