Diamo il benvenuto a un’avanguardistica istituzione d’arte situata al cuore del Medio Oriente che promette di essere un incubatore di innovazione artistica: Diriyah Art Futures (DAF) si posiziona come il primo hub di nuova Media Art in Arabia Saudita. Trasudante una connessione visibile fra tradizione e modernità, DAF rappresenta un nuovo idillio per gli amanti dell’arte e gli estimatori di tecnologia. Posto all’interno del sito patrimonio mondiale UNESCO di Diriyah, DAF è un tributo vivente all’impegno della Commissione dei Musei Sauditi di preservare l’importante eredità storica locale e di promuovere simultaneamente l’arte e la scolarità innovative.
Aperto al pubblico a dicembre, con una mostra d’arte rivoluzionaria e un calendario fitto di eventi, DAF è pronto ad affermarsi come un punto di riferimento per la pratica e l’idea di nuova Media Art. Attraverso l’implementazione delle più sofisticate tecnologie d’arte, l’istituto offre una piattaforma dinamica per artisti che lavorano all’incrocio tra arte e tecnologia, dando loro l’opportunità di esporre la loro opera e di raggiungere un pubblico globale.
La prima esposizione di DAF, intitolata “Art Must Be Artificial: Perspectives of AI in the Visual Arts”, rimarrà aperta al pubblico fino al 15 febbraio. Questa mostra offre un profilo dell’evoluzione dell’arte del computer dagli anni ’60 fino ad oggi. Visitando l’esposizione, si viene catapultati in un viaggio che attraversa non solo gli importanti progressi tecnologici che hanno modellato l’arte digitale, ma anche le varie fasi di sviluppo artistico.
L’inaugurazione dell’esposizione ha visto opere suggestive di artisti come Frieder Nake, Vera Molnár e Harold Cohen, quei pionieri i cui primi disegni effettuati a plotter hanno rappresentato l’alba dell’arte digitale. L’esposizione offre un’ampia selezione che va dalle opere di questi maestri a quelle più contemporanee, come la stupefacente animazione digitale “Perpetual Codes” dell’artista saudita Lulwah Al Homoud, e “Digital Zelliges”, un’installazione di realtà virtuale generativa di Miguel Chevalier che anima la facciata spettacolare di DAF.
Oltre a queste sorprendenti esposizioni d’arte, DAF presenterà una serie di eventi, tra cui un corso intensivo sulla robotica creativa, un’esibizione sonora immersiva di Haythem Zakaria e una conversazione con l’artista di Mecca Khalid bin Afif, il cui lavoro spazia dall’argilla all’elettronica.
DAF rimane inoltre un forte sostenitore della nuova generazione di artisti, come dimostra dalla sua programmazione di un anno dedicata a creatori all’inizio della loro carriera. A loro viene fornita l’attrezzatura all’avanguardia, orientamento e un budget per la produzione. I partecipanti provengono da tutto il Medio Oriente, il Nord Africa, la Cina e il Galles.
Allo stesso modo DAF ha aperto le iscrizioni per il loro primo Mazra’ah Media Art Residency, un’opportunità di tre mesi per artisti e studiosi consolidati, che inizia nel febbraio 2025. Questi programmi si uniscono per posizionare DAF come apripista sia per gli artisti emergenti che per quelli affermati, che lavorano con tecnologie all’avanguardia e su progetti basati sui nuovi media, portando il loro lavoro e la loro innovazione sulla scena internazionale.
DAF non solo simboleggia un salto significativo nel panorama dell’arte contemporanea dell’Arabia Saudita, ma rappresenta anche un notevole contributo al mercato dell’arte globale. L’inaugurazione di questa istituzione di Media Art segna una pietra miliare per l’arte digitale e la tecnologia applicata all’arte, aprendo nuove possibilità e creando un vivace dialogo sull’arte e la tecnologia. Come rivelato dalle notizie di Artnet, DAF è un testimone vivente del rapido sviluppo nel campo dell’arte e della tecnologia nel Medio Oriente.
Nonostante l’arte nel Medio Oriente stia vivendo un periodo di crescita e maturità, DAF rappresenta un livello completamente nuovo che collega l’arte e la tecnologia. Promette di essere un luogo di incontro per artisti che sperimentano con nuovi media, e un’eccitante aggiunta al panorama artistico sia a livello nazionale che internazionale, contribuendo a far evolvere la comprensione e l’esperienza della nuova Media Art.





