La notizia più clamorosa arriva da Münster, in Germania, dove è stata annunciata la nomina del collettivo curatoriale “What, How & for Whom (WHW)” come nuovi direttori artistici del prestigioso Skulptur Projekte Münster per l’edizione del 2027. La notizia arriva dopo la recente scomparsa del fondatore dell’evento, orientato verso la scultura, Kasper König. Il collettivo, composto da Ivet Ćurlin, Nataša Ilić e Sabina Sabolović, prenderà le redini dell’evento artistico per la celebrazione del suo 50° anniversario. “La nomina di WHW segna un punto di svolta nella storia dell’importante mostra, rendendo l’edizione del 2027 la prima diretta da donne”, si legge in una dichiarazione. Skulptur Projekte, organizzato ogni dieci anni dal 1977, è considerato una delle mostre di arte più importanti a livello mondiale.
Nel frattempo, attraverso l’Atlantico, l’occhio documentaristico del regista david Gutnik si concentra sugli artisti ucraini e sulla loro resistenza creativa di fronte all’aggressione russa. Di origini ucraine e nato a Brooklyn, Gutnik ha diretto il toccante documentario “Rule of Two Walls” che porta in primo piano gli artisti ucraini, non i soldati, impegnati a difendere il proprio territorio. Una breccia nella narrazione dominante che racconta un altro tipo di resistenza, quella culturale, altrettanto potente e significativa. Il film è attualmente in programmazione in selezionate sale statunitensi, mentre le date di rilascio per il Regno Unito e l’Australia devono ancora essere confermate.
E mentre l’arte contemporanea si muove e rinnova, l’arte del passato non perde il suo fascino. In Brasile, un’opera precedentemente sconosciuta dell’importante artista Tarsila do Amaral (1886-1973) è stata autenticata da esperti del settore, a seguito di approfondite analisi. Uno sguardo invece ai miti antichi, al cuore di Londra, dove un artista ha realizzato una nuova installazione a Piccadilly Circus, che rende omaggio all’amore corrisposto del dio greco Anteros.
Ma l’arte non è solo visiva, è anche tangibile e vissuta negli spazi che ci circondano. In Inghilterra, la casa in cui un tempo viveva l’artista e poeta William Blake, autore del famoso poema “Gerusalemme”, si avvicina alla sua trasformazione in un museo, grazie al recente finanziamento ricevuto per la riparazione del tetto di paglia.
E per concludere, gli appassionati d’arte londinesi possono gioire: Frieze Sculpture ritorna a Regent’s Park. La line-up di quest’anno vanta 22 artisti storici e contemporanei, tra cui Leonora Carrington, Theaster Gates, Zanele Muholi, Anna Boghiguian, İnci Eviner e Yoshitomo Nara. Curata da Fatoş Üstek, l’edizione 2024 esibirà 27 opere, di cui 18 inedite, con un dinamico programma di attività e tour, dal 18 settembre al 27 ottobre.
Quest’estate, dunque, l’arte continua a stupire e a dimostrare la sua potenza di rigenerazione, di resistenza, di celebrazione della bellezza e della creatività dell’essere umano. In ogni sua forma, in ogni suo angolo del mondo. Perché l’arte è vita, è storia, è presente e futuro. E sono news come queste che ne mantengono viva la fiamma.



