In occasione della ricorrenza, la Galleria di Bergamo inaugura il programma del 2022 con due eventi imperdibili.
Sono trascorsi esattamente trentāanni dallāapertura della Galleria dāArte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Per celebrare questa importante ricorrenza, lāistituzione ha pensato a due nuovi progetti, che inaugureranno il programma previsto per il 2022.
Il primo ĆØ La Collezione Impermanente #3.0, terza tappa del ciclo dedicato alla sua collezione che inaugurerĆ lā11 marzo seguito da Radio GAMeC 30, la nuova stagione della radio del museo dedicata agli ultimi 30 anni di storia.
A cura di Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni e A. Fabrizia Previtali, La Collezione Impermanente #3.0 accoglie una selezione di oltre 50 opere parte del patrimonio museale, realizzate tra gli anni Novanta e oggi da autori di generazioni diverse.

Ruth Beraha, Iva Lulashi, Nicola Martini, Federico Tosi, artisti della scena italiana nati tra la fine degli anni Ottanta e lāinizio dei Novanta, dialogheranno con le opere della GAMeC in qualitĆ di testimoni del presente, creando nuovi livelli di interazione e contribuendo ad arricchire il futuro della collezione con opere di nuova produzione.
Anche Radio GAMeC torna a marzo, e sarĆ interamente dedicata allāimportante anniversario dellāistituzione, in continuitĆ con lāidentitĆ dialogica che lāha sempre caratterizzata e che la renderĆ osservatorio sui cambiamenti che hanno segnato gli ultimi trentāanni di storia.
Un ulteriore evento affiancherĆ i due progetti: lāallestimento di Dancing Plague, mostra curata da Panos Giannikopoulos vincitore dellāXI edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per lāArte ā EnterPrize.

Lāesposizione esplora i legami immaginari di questo episodio di contagio e viralitĆ con le recenti espressioni culturali di resistenza, riunendo in una danza circolare streghe, creature più che umane e frequentatori di locali notturni.
Partendo dalla suggestione della Piaga del Ballo ā avvenimento storico collocabile tra il XIV e il XVII secolo, durante il quale gruppi di persone in diversi paesi europei ballarono ininterrottamente in uno stato di trance per intere settimane in una sorta di isteria collettiva ā Giannikopoulos mette in dialogo la storia europea postmedievale, le problematiche del colonialismo e la recente esperienza della pandemia, attraverso i lavori di Benni Bosetto, Ufuoma Essi, Klaus Jürgen Schmidt, Lito Kattou, Petros Moris, Eva Papamargariti, Konstantinos Papanikolaou, Mathilde Rosier, Michael Scerbo ed Elisa Zuppini.
Cover Photo Credits: Courtesy GAmeC





