Elyas Alavi, al MUSMA di Matera una mostra che parla di esilio

That I Could Fear a Door: storie di case e di vento: al Musma la prima personale in Italia dell’artista hazara Elyas Alavi

Continuano gli eventi al MUSMA, Museo della scultura di Matera, che lo scorso 13 Giugno ha presentato That I Could Fear a Door: storie di case e di vento, la prima personale in Italia dell’artista hazara Elyas Alavi, curata dal collettivo Exo Art Lab e da Simona Spinella.

Il titoloThat I Could Fear a Door(“che io possa temere una porta“) è un verso estratto dalla poesia di Emily Dickinson I Years had been from Home (Io – Anni – ero stata – via da Casa). Una “risata di legno” – scrive la poetessa – è l’unico suono che può riecheggiare in un petto reso cavo dagli anni lontano da casa. Prendendo in prestito il verso della Dickinson, gli spazi di Palazzo Pomarici si aprono quindi a un’intima riflessione sui concetti di casa, appartenenza e sradicamento, in una connessione che accomuna spiritualmente l’esperienza dell’artista alla storia di Matera.

Elyas Alavi, afghano hazara attualmente attivo in Australia, è un artista multidisciplinare che pone al centro della propria ricerca le complesse relazioni tra individuo e società, in rapporto a tematiche come l’appartenenza etnica e culturale, la religione, l’orientamento sessuale, la diaspora e il significato della parola “casa”. Attraverso neon, video e poesia, Elyas utilizza il proprio vissuto come punto di partenza per indagare gli effetti di un allontanamento forzato dal suo paese e dai suoi affetti, osservando lo spaesamento di fronte a una terra che si fa inospitale per chi è costretto all’esilio.

Elyas Alavi, Alas, that you are faaaaaar away‌‌قیرو که دوری,   , 
2023, 130×30 cm, neon e dipinti inchiostro e olio su tela

L’artista si è esibito in una emozionante performance multisensoriale, in cui i suoi versi poetici sono stati accompagnati da un delicato suono di un violoncello, il tutto all’interno di una delle sale del museo in cui, alla luce di alcuni ‘neon’ che l’artista ha collocato sulle pareti tufacee, si è espresso dipingendo, attraverso la mescolanza del pigmento pittorico con della polvera di tufo, alcune frasi sul senso della vita.

Parole mescolate alla terra dunque, la storia che si concretizza, il presente che si unisce al passato attraverso l’atto creativo. La performance è continuata con una toccante metafora sul sapore dell’esistenza. Cospargendo di “sale” una scultura di pietra stilizzata, infatti, Elyas Alavi ha fatto emergere alcuni temi per lui importanti: la poesia da lui recitata narrava del sale usato per insaporire il cibo, la vita, ma che se usato troppo, quest’ultimo, alla fine può coprire ogni singolo sapore.

Sono le emozioni che hanno reso unica la performance dell’artista afghano, neon con scritte rosse e blu che alludono al dolore e alla bellezza, immersi in un luogo quasi atemporale dove ogni cosa sembra fermarsi, le parole sussurrate attraverso versi che hanno portato a riflettere sul senso della realtà, sul sangue che si é sparso e che si spargerà, sul senso più profondo dell’intera esistenza, ovvero il senso reale del valor della vita…di ogni singola e più piccola vita.

La mostra merita davvero di essere visitata, attraverso il percorso da lui ‘tracciato’ si troveranno i versi vergati a mano sulla tela, i neon che illumineranno suggestivamente con il loro senso più intrinseco e profondo, gli antichi muri; nonché i bellissimi dipinti in cui il pittore ha raffigurato  delle donne appena stilizzate che sembrano ancora ascoltare, quasi incessantemente, le delicate note del violoncello suonato.

Dott.ssa Maria De Lorenzo
Perito ed Esperto d’arte in ambito civile e penale al tribunale di Matera
https://dottmariadelorenzo.wixsite.com/website

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Mare d’Arte Festival 2026 porta Milano Marittima oltre l’estate: arte pubblica, visioni urbane e il sogno della città-giardino

Una città-giardino immaginata, disegnata, costruita come relazione tra mare, pineta, architettura e vita moderna. È da questa origine che riparte Mare d’Arte Festival 2026, seconda edizione dell’hub culturale a cielo aperto in programma dal 3 al 12 luglio, con un’estensione che accompagnerà la città fino a settembre.

Hernan Bas a Venezia: a Ca’ Pesaro il turismo diventa pittura, tra selfie, dark tourism e città consumata

In un'estate afosissima, senza zone d'ombra o luoghi per ripararsi dal sole, Venezia si riempie di turisti. Complice una politica che mira al solo profitto - visti anche gli ultimi sviluppi sul tema del biglietto d'accesso - la turistificazione eccessiva di Venezia sfugge di mano tanto da divenire la normalità.

Picasso, Morandi e Parmiggiani a Venezia: la natura morta oltre il visibile alla Bevilacqua La Masa

La 61ª Biennale d’Arte di Venezia ha preso avvio nel consueto fermento delle prime settimane. Un fermento che, complice l’aggravarsi della condizione di Venezia malata di overtourism, non accenna a diminuire.
Maria De Lorenzo
Maria De Lorenzo
Perito ed Esperto d'arte. Storico e critico d'arte. Curatrice di mostre ed eventi culturali. Grafologa d’arte e Gallerista. Titolare della “MdL Arte - Servizi per l'Arte”, un'Agenzia/Galleria che offre servizi in campo artistico e librario. Laureata e Specializzata in beni storici-artistici, ho conseguito numerosi master post-lauream inerenti il mercato dell’arte, la diagnostica artistica e il riconoscimento di falsi. Effettuo studi, ricerche e analisi diagnostiche non invasive su antichità, oggetti d'arte moderna e contemporanea, nonché analisi di scritture antiche e Araldiche (Paleografia; Diplomatica; Sfragistica; Archvistica; Bibliografia).
Sono Artist Coaching e Art Ambassador. Art Director presso la mia Galleria, seguo e promuovo artisti emergenti occupandomi anche della loro crescita all’interno del mercato.
Iscritta all’albo dei Periti e degli Esperti d’arte, sia in campo civile che penale, presso il Tribunale di Matera e la Questura di Potenza, ho fatto della mia più grande passione, il mio lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui