Se di Venezia c’è un particolare che l’occhio cattura all’istante, è l’infinita distesa di ponticelli, accesso esclusivo su scorci romantici e misteriosi: questo elemento è il punto di partenza del progetto sviluppato da Porsche in collaborazione con la Norman Foster Foundation in occasione della Biennale di Architettura 2025 (10 maggio-23 novembre).
Gateway to Venice’s Waterways è il titolo evocativo dell’installazione di quest’anno, con un richiamo all’apertura verso la tradizione, in questo caso lo scenario naturale e infrastrutturale tipico della città lagunare. Del resto, la sfida che si pone la stessa Biennale e che è ben espressa nel titolo scelto per questa edizione Intelligens. Natural. Artificial. Collective, è condiviso anche dalla casa automobilistica, che persegue l’obiettivo di trovare il perfetto equilibrio tra uomo e natura.
«Design e architettura combinano le stesse prerogative: a differenza dell’arte, entrambe le discipline rappresentano un’interazione tra estetica e tecnologia, nonché tra funzionalità e implementazione» Michael Mauer, responsabile di Style Porsche
38 metri di alluminio si snodano lungo le acque dell’Arsenale con un andamento morbido che richiama i vecchi telai delle auto da corsa, sposandosi alla perfezione con la dinamicità delle acque che la accolgono: i pannelli che ricoprono la struttura danno vita a un pattern prevalentemente cubico, ma estremamente flessibile e sfaccettato, nel rispetto del movimento intrinseco della base. La leggerezza è al centro della ricerca e della sperimentazione Porsche, come si può notare dalle linee predominanti di molte auto e dall’avanguardia delle tecnologie applicate, ad esempio al modello da corsa Porsche 917.

Il progetto si inserisce nel contesto dell’ottava edizione di The art of Dreams, dal 2011 organizzata dalla Norman Foster Foundation: artisti e collettivi vengono invitati a proporre creazioni ispirate al mondo del sogno, stimolando una creatività condivisa e globale orientata a un’ottica sostenibile. Con questa installazione si invita il pubblico a sognare un futuro non troppo lontano ecologico e funzionale, dove il cittadino viene messo al centro della progettazione e l’ambiente diventa un alleato e non un ostacolo.
La Norman Foster Foundation ha sede a Madrid, in uno splendido palazzo di Joaquín Saldaña dei primi anni Dieci e porta avanti un programma mirato a sensibilizzare le nuove generazioni di architetti e designer all’approccio con la società e i suoi bisogni in costante trasformazione.
Come testimoniano i numerosi progetti della fondazione, l’intreccio tra cultura e città è imprescindibile per sviluppare un nuovo way of living: la consapevolezza delle lacune strutturali è il punto di partenza per la ricerca e lo sviluppo di infrastrutture efficaci e costruzioni sostenibili e inclusive.

Water bikes e air boats progettate a propulsione elettrice con le migliori tecnologie carbon free sono le protagoniste di un via vai leggero e silenzioso intorno all’opera, attracco ospitale e accattivante per i pionieri della modernità. Oltre alle bozze del progetto, saranno anche esposte le soluzioni pensate dagli studenti di Porsche Style and Studio, sede fondata negli anni Settanta a Stoccarda e trasferita poi in Austria come hub creativo e culturale che ha dato vita ad accessori, prodotti e beni di consumo destinati a clienti prestigiosi in tutto il mondo.
La partnership Porsche-Norman Foster si propone da ponte verso una nuova mobilità, piú attenta, efficiente e consapevole, mettendo al centro l’impegno a rendere un futuro incerto sempre piú vicino e realizzabile.
«È diventata una sfida creare una struttura che non solo funzioni come snodo dei trasporti, ma che risuoni anche emotivamente nei suoi utenti» Norman Foster


