FotoFocus Biennale: il ritorno dell’arte fotografica in grande stile

L’incanto della fotografia torna a risplendere in tutto il suo splendore. La settima edizione del FotoFocus Biennale, il più importante evento biennale dedicato all’arte fotografia negli Stati Uniti, si prepara a riempire settembre e ottobre di eventi in 83 diversi luoghi sparsi nelle città di Cincinnati, Dayton e Columbus, in Ohio, e nel Nord del Kentucky.

Un programma di ambiziosi progetti ed esposizioni è pronto a scatenare l’immaginazione e la creatività degli appassionati d’arte. Il Weekend inaugurale del FotoFocus Biennale 2024 si terrà dal 26 al 28 settembre, per poi proseguire fino alla fine di ottobre con una serie di eventi e mostre ineguagliabili, che segnano il più vasto programma mai proposto fino ad ora in questo allestimento biennale.

Di ritorno quest’anno, anche il popolare programma del Passaporto Biennale, che permette l’accesso gratuito a tutti gli eventi in calendario – oltre 100 tra programmi e progetti – nell’ambito di una più vasta iniziativa volta a rendere il FotoFocus Biennale accessibile a tutti.

Il tema per il FotoFocus 2024 sarà “backstories”, le storie nascoste dietro le fotografie. Come ha dichiarato Kevin Moore, Direttore artistico e Curatore del FotoFocus, “il fascino dell’arte risiede in quello che non è immediatamente visibile. Invitiamo il pubblico a guardare oltre il confine dell’immagine, a cercare il contesto e la storia che sta dietro ogni pezzo. Ci auguriamo che i visitatori esplorino le relazioni tra soggetto, fotografo e ogni singolo spettatore.”

Durante il Weekend inaugurale verrà delineato il tema delle ‘backstories’ con un programma di conferenze, discussioni, ricevimenti e visite guidate che vedranno la partecipazione di artisti, curatori e vari collaboratori. Tra gli eventi clou ci saranno le interviste con gli artisti Ming Smith, Barbara Probst, e Chip Thomas, oltre a una conferenza inaugurale di Kathy Ryan, ex Direttrice della fotografia presso il New York Times Magazine.

La settima edizione del FotoFocus Biennale sarà anche l’occasione per la prima presentazione delle Selezioni del bando di partecipazione; si tratta di sei progetti ideati da creativi indipendenti della regione che metteranno in risalto la loro arte. Questa nuova modalità di partecipazione ha permesso a curatori e artisti di proporre progetti – mostre, installazioni, proiezioni, performance e altro – selezionati in base al merito artistico e premiati con fondi per la produzione fino a $10,000.

FotoFocus ha già annunciato l’apertura di un nuovo centro dedicato all’arte fotografica, che aprirà i battenti nei primi mesi del prossimo anno, una manifestazione tangibile dell’impegno dell’organizzazione a favore dell’arte fotografica e della scena creativa locale.

“Tutto quell che stiamo facendo, dall’organizzazione del Biennale alla creazione del Centro FotoFocus è un segno del nostro impegno a rendere l’arte fotografica sempre più accessibile a tutti”, ha dichiarato Katherine Ryckman Siegwarth, Direttore esecutivo di FotoFocus. Con il programma di quest’anno che promette di essere il più vasto di sempre e il lancio del Centro FotoFocus nel 2025, possiamo dire che si tratta di un periodo davvero entusiasmante per l’arte fotografica.”
L’apertura del programma del FotoFocus Biennale 2024 è prevista per il weekend del 26–28 settembre 2024, a cui seguiranno molte altre iniziative durante tutto il mese.

Un evento che, senza dubbio, segnerà un importante capitolo nella storia dell’arte fotografica. Non resta che cogliere l’occasione per immergersi in questo straordinario universo artistico e lasciarsi trasportare dai diversi racconti che ogni immagine saprà raccontare.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

In Slovenia c’è una mostra dove L’urlo di Munch e La grande onda di Hokusai si possono toccare

C'è una mostra in Slovenia dove L’urlo di Munch si può scomporre in più parti, dove La grande onda di Hokusai ha una superficie tridimensionale da esplorare con le mani e dove diciassette artisti contemporanei hanno reinterpretato il proprio linguaggio per comunicare attraverso il senso del tatto: "Tactile Gallery. Art Beyond the Visible"

Joseph Kosuth e i 28 metri di neon al Museo del Novecento

La nuova installazione permanente realizzata dall'artista americano per il Museo del Novecento - una scritta al neon di ventotto metri intitolata Vedere le cose - non si limita ad aggiungere un'opera alla collezione del museo, ma modifica piuttosto il modo in cui ci rapportiamo allo spazio che la ospita e, soprattutto, alla città che la circonda

Infinito Cabinet: miti, oggetti e narrazioni nella Wunderkammer di Maria Cristina Crespo

Tra gli eventi collaterali di una Biennale Arte che sussurra e riverbera l'intima bellezza delle espressioni corali, Infinito Cabinet di Maria Cristina Crespo, organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte e a cura di Giusy Caroppo, racconta le infinite storie dell'essere umano. Miti, leggende e narrazioni si intrecciano, tra realtà e finzione, tra passato e presente, tra opera e oggetto, all'interno di uno spazio raccolto, saturo ed eterogeneo, creando una Wunderkammer di storie e simboli.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui