Dal 5 ottobre al 15 dicembre 2021, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna aprirà le proprie porte a una mostra esclusiva ed unica nel suo genere: “Fotografia e femminismi. Storie e immagini della collezione Donata Pizzi”. Questa innovativa esposizione è curata da Federica Muzzarelli e realizzata in collaborazione con il Gruppo di Ricerca Faf/Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.
Questa mostra non è semplicemente una raccolta di immagini: è un dialogo tra generazioni di fotografe e artiste che hanno segnato il panorama artistico italiano negli ultimi cinquant’anni. Mira a svelare le dinamiche socio-culturali ed estetiche che hanno disegnato, ognuna a suo modo, il volto attuale della fotografia femminile in Italia.
Attraverso quattro nuclei tematici principali – Album di famiglia, Identità di genere, Stereotipi e spazi domestici, Ruoli e censure sociali – la rassegna esplora la presenza delle donne, la loro eredità culturale e l’evoluzione della loro immagine nel tempo. Questo percorso espositivo è costruito con un ritmo parallelo, che ricostruisce continuità e dissonanze nelle opere di artiste storiche come Liliana Barchiesi, Lisetta Carmi, Lucia Marcucci, Paola Mattioli e Tomaso Binga, accostate a quelle di fotografe contemporanee come Martina Della Valle, Giulia Iacolutti, Moira Ricci, Alessandra Spranzi e Alba Zari.
Le opere in mostra non sono soltanto testimonianze d’arte, ma anche espressioni pionieristiche e profondamente sentite del mondo femminile. Si tratta di un omaggio all’intuizione e alla lungimiranza di Donata Pizzi, la quale ha dato vita a un progetto di valorizzazione del lavoro delle donne artiste e fotografe italiane, oggi considerato patrimonio storico e culturale di eccezionale valore. La mostra è completata dalla riproduzione anastatica di alcune maquettes del volume femminista “Ci vediamo mercoledì. Gli altri giorni ci immaginiamo” (1978), e da una serie di pubblicazioni e cataloghi che tracciano la storia espositiva e progettuale della Collezione Donata Pizzi.
La Fondazione Sabe per l’arte, istituita nel 2021 come punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, con particolare attenzione alla scultura, ha deciso di aprirsi alla fotografia, esplorandone le interrelazioni con la ricerca plastica, lo spazio (fisico e mentale) e il paesaggio.
“Fotografia e femminismi”, un’intrigante racconto di donne, immagini e storie che trasmette un poderoso messaggio: la fotografia non è soltanto un’arte, ma anche un potente strumento di indagine sociale e individuale, e le donne sono state – e continuano ad essere – protagoniste di questa narrazione visiva.



