Fuori Infiorata: arte contemporanea e pace tra i luoghi simbolici di Noto

Nella primavera del 2024 nasce a Noto Fuori Infiorata, manifestazione culturale che si affianca alla storica Infiorata cittadina espandendone orizzonti e linguaggi. Ideata da Alessia Montani e Luigi Grasso, fondatori del Parco dell’Anima e del Consorzio AVASIM-MAMA.ART-MAMA.SEEDS, e curata da Andrea Guastella, la manifestazione si propone come piattaforma diffusa per la valorizzazione del patrimonio storico e naturale della città attraverso un dialogo diretto con l’arte contemporanea, la progettazione site specific e la partecipazione collettiva. Ispirata al format del Fuori Salone milanese, l’iniziativa si svolge dal 17 al 20 maggio coinvolgendo una rete articolata di spazi pubblici e privati, molti dei quali aperti al pubblico solo in occasione dell’evento, e si estende oltre il centro urbano, interessando anche aree del paesaggio rurale e costiero del Val di Noto.

Il tema scelto per questa prima edizione, “La Pace si fa Arte: l’Infiorata che Unisce, la speranza oltre le frontiere”, orienta il percorso progettuale e le opere in mostra, tutte concepite per rispondere a un’urgenza etica e simbolica: quella di restituire all’arte un ruolo attivo nella costruzione di spazi di riflessione condivisi. Tra i protagonisti della manifestazione figura Michelangelo Pistoletto, riferimento internazionale dell’arte contemporanea e primo artista nella storia candidato al Premio Nobel per la Pace 2025. A Noto, grazie all’iniziativa di Alessia Montani, Ambasciatrice del Terzo Paradiso nel mondo, arriva l’opera Colomba della Pace 2015–2023, una composizione che unisce il segno del Terzo Paradiso con due simboli universalmente riconosciuti: la colomba bianca e la bandiera arcobaleno. L’opera, ispirata al progetto didattico “Educare alla pace: Leonardo, Picasso, Pistoletto”, sarà realizzata per l’occasione dai maestri infioratori dell’Associazione CulturArte Noto ed esposta in Largo Rattazzi, che per la durata della manifestazione assumerà il nome simbolico di Piazza della Pace e della Solidarietà.

La proposta artistica si sviluppa in più direzioni, con interventi site specific pensati per alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Le installazioni scultoree dialogano con l’architettura barocca, trasformando lo spazio urbano in un campo di relazione estetica e concettuale. La narrazione si sposta poi in ambienti più intimi e raccolti, come la Loggia del Mercato, che ospita le opere di Davide Bramante dedicate al rapporto tra essere umano e mondo animale, o nelle Cantine Barone Sergio, dove l’artista e designer Andrea Parisio propone un’installazione immersa tra i filari, stabilendo un nesso diretto tra creatività e paesaggio agricolo.

Nel cuore della campagna netina si trova invece il Parco dell’Anima, centro permanente del progetto artistico di Montani e Grasso, che accoglie una collezione di opere realizzate da artisti come Chicco Margaroli, Titti Garelli, Irem Incendayi, Domenico Pellegrino, Giulio Rigoni, Mariano Franzetti, Fulvia Morganti, Paola Romano, Toni Campo. In occasione della Fuori Infiorata, il Parco ospita anche la scultura Queen of the Jellyfishes dell’artista Rosa Mundi, già esposta in sedi di rilievo come il Parco Archeologico del Colosseo, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e la città di Osaka. L’opera si inserisce perfettamente in un contesto naturale caratterizzato da ulivi, carrubi e mandorli secolari, rafforzando il legame tra arte e paesaggio.

In parallelo, gli spazi monumentali della città accolgono una riflessione sulla figura femminile e il suo ruolo nella storia culturale locale. Al piano nobile di Palazzo Trigona di Canicarao si svolge la mostra collettiva Neppure con un fiore, dedicata alla poetessa netina Mariannina Coffa, pioniera dei diritti delle donne. L’esposizione riunisce opere di numerosi artisti, accomunati da un’indagine sulla dignità, la forza e l’autonomia della donna. Tra i progetti presentati, Salvo Barone propone in anteprima il ciclo pittorico La donna è nobile, che celebra la figura femminile oltre qualsiasi condizione sociale, mentre Gianluca Balocco Moor espone Judith of Flowers, opera digitale ispirata alla Giuditta di Klimt e costruita come immagine in trasformazione continua, già presentata al Fuori Salone di Milano.

Fuori Infiorata si configura come un dispositivo culturale capace di attivare relazioni tra le opere, i luoghi e il pubblico, offrendo un’esperienza diffusa che va oltre la semplice esposizione. Attraverso il coinvolgimento diretto degli artisti, l’apertura straordinaria di spazi simbolici e la centralità dei temi trattati, Noto si propone come laboratorio di sperimentazione culturale, dove la tradizione incontra l’arte contemporanea per dare forma a un messaggio universale di pace, bellezza e condivisione.

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Carola Arrivas Bajardi
Carola Arrivas Bajardi
Architetto, designer, dottore di ricerca sulla sostenibilità ambientale e insegnante di storia dell’arte. Scrive articoli di approfondimento su arte, design e architettura con l’intento di divulgare contenuti culturali in maniera semplice ma approfondita, cercando sempre di aggiungere un punto di vista diverso. La sua è una personalità eclettica che l'ha portata a fare cose diversissime tra loro: dopo il liceo classico si laurea in Architettura, vince una borsa di studio e si occupa di design a Londra, Roma e Milano, espone a New York nella mostra “Theatre of Italian Creativity”; tornata a Palermo consegue un PhD in ingegneria sul life cycle assesment, diventa LEED AP e vince il premio Mirna Terenziani; si abilita per insegnare disegno e storia dell’arte e scrive articoli di approfondimento. Grazie al suo percorso possiede una visione trasversale, mai settoriale, oggi più che mai necessaria per affrontare le complessità e le trasformazioni del mondo contemporaneo.

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