È apparsa una nuova opera d’arte di Banksy nelle strade di Londra – la quarta solo questa settimana! Questa volta, si tratta della silhouette di un lupo ululante, incastonata in un piatto satellitare bianco che ricorda una luna piena, e andata in scena a Peckham, nel sud di Londra. Ancora calda di vernice, l’opera è stata prontamente smontata e portata via da una squadra di figure incappucciate, che hanno raggiunto la sua ubicazione in alto su un negozio di beneficenza per mezzo di una scala. I motivi dei malintenzionati rimangono avvolti nel mistero, ma la loro audace azione è stata immortalata in una stupefacente sequenza fotografica, scattata dai passanti. Quindi, questa novità di Banksy è già stata rubata?
L’artista di strada originario di Bristol è balzato alla ribalta nel corso del 2000 per i suoi pungenti commenti satirici sulla società, e adesso le sue opere d’arte sono oggetto di autentica venerazione. Non è la prima volta che rischiano di finire nelle mani dei ladri, con trasgressori precedenti che hanno pagato a caro prezzo il loro misfatto: a giugno, ad esempio, un tribunale giudiziario di Parigi ha inflitto una multa di ben 30.000 euro a un uomo che aveva sottratto un murale di Banksy rappresentante un ratto con taglierino, apparso su un cartellone pubblicitario nei pressi del Centre Pompidou.
Sebbene i londinesi non possano più ammirare la quarta opera di Banksy di questa settimana, il loro interesse verso il possibile significato di quest’ultima rimane acceso. Tutte e quattro le nuove opere dell’artista di strada anonimo hanno utilizzato elementi del mondo naturale per creare giochi di parole visive a scapito dell’architettura urbana quotidiana, permettendoci di riconsiderare questi dettagli sotto una nuova luce. Basti pensare alla capra in equilibrio precario su di un cornicione, o agli elefanti che si tendono la proboscide da due finestre bloccate affiancate, entrambi nel quartiere ovest di Londra. Ieri, poi, sono comparsi tre scimmie che volteggiano lungo l’incavo di un cavalcavia a Brick Lane, nell’est di Londra.
Stando a quanto riportato dalla BBC, questa nuova serie di opere d’arte terminerà questa settimana. Le opere, tutte nel caratteristico stile silhouette nera di Banksy, sono state rivendicate dall’artista stesso su Instagram. Tuttavia, questi ultimi non apportano alcuna spiegazione per le immagini dipinte, generando così una vera e propria ondata di speculazioni sul loro possibile significato nel settore dei commenti.
Ogni giorno che passa, diventa più difficile trovare un collegamento significativo tra le quattro opere. All’inizio, c’era chi pensava che queste potessero alludere a un “capro espiatorio” o “all’elefante nella stanza”, fornendo così una sorta di commento politico metaforico sullo stato del mondo. Alcuni hanno ipotizzato che potessero essere una risposta attuale ai recenti tumulti di estrema destra che sono scoppiati in tutto il Regno Unito a seguito di un omicidio a Southport. Oppure, potrebbero riferirsi a problemi globali, come la guerra in Gaza o la crisi climatica.
Banksy è noto per non avere peli sulla lingua quando si tratta delle sue vedute politiche. Nel 2020 ha fatto scalpore finanziando e decorando il suo barchino di soccorso per aiutare i rifugiati in viaggio dal Nord Africa all’Europa. Quest’ultimo è stato sequestrato dalle autorità italiane a distanza di un anno, e poi ancora il mese scorso, subito dopo un irriverente intervento a Glastonbury. Nel marzo scorso, Banksy ha realizzato un murale raffigurante un albero a nord di Londra, che è stato successivamente vandalizzato con vernice bianca. Il proprietario dell’edificio ha poi preso la controversa decisione di proteggere l’opera d’arte con una barriera protettiva.



