Roma si prepara ad accogliere un nuovo e interessantissimo appuntamento: tra pochi giorni infatti, lo Spazio Espositivo La Vaccheria in zona Eur, ospiterà StoriCon 2026, la prima edizione di una convention senza scopo di lucro, incentrata sul gioco storico come strumento di divulgazione, incontro e sperimentazione culturale.
Il 21 e 22 febbraio prossimi, dalle 10 alle 18.30, oltre 20 sigle locali e nazionali, tra associazioni ludiche, editori, autori, gruppi di gioco e operatori del settore animeranno 45 tavoli con un ricchissimo programma di attività dedicato al gioco storico in tutte le sue declinazioni.

In calendario si alterneranno tornei, partite dimostrative, sessioni di gioco da tavolo e di ruolo – libere e su prenotazione – affiancate da conferenze tematiche, incontri e dimostrazioni con autori ed operatori del settore, presentazioni di nuove uscite in anteprima, pensati per approfondire grandi eventi e processi storici e farne un vero e proprio laboratorio del tempo.
Dai wargame da tavolo e tridimensionali ai giochi da tavolo moderni, dai giochi di ruolo tabletop e dal vivo fino ai librogioco e al gioco con miniature, StoriCon si ripropone di offrire una panoramica completa e trasversale. L’obiettivo è chiaro: raccontare la Storia facendola vivere in prima persona, trasformando il giocatore in protagonista attivo, chiamato a prendere posizione in merito a battaglie, negoziazioni diplomatiche, trasformazioni economiche, conquiste sociali e incontri tra civiltà.
Mappe, carte, miniature, diorami di grandi battaglie della storia, regolamenti, saranno al centro di questo dialogo innovativo e ambizioso tra Gioco e Cultura, tra intrattenimento e ricerca, tra tradizione e innovazione, in cui la conoscenza degli accadimenti passa per la scoperta profonda dell’uomo, delle sue ragioni e delle sue scelte.

Se il primo contatto con la storia è in linea di massima quello che si ha a scuola, dove la comprensione e l’apprendimento scadono tendenzialmente in esercizio mnemonico, a partire da manuali e come storia di fatti, in realtà l’avanzare dei processi sociali non ha mai solo una dimensione, né un solo esito: fatta e “giocata” dagli uomini, la storia porta nel suo corso tutte le ambivalenze, le contraddizioni, le molte facce dell’agire umano che con questo modus operandi ludico vengono invece valorizzate, divenendo elemento di costruzione del sé.
L’insegnamento del passato come dimensione del sapere, il porsi il problema di un possibile diverso corso degli eventi, sono stati intenti colti anche dallo spazio ospitante, La Vaccheria, centro culturale di 1900 metri quadrati, originariamente parte della storica Fattoria del Castellaccio (XVIII secolo) e solo in tempi recenti riconvertita in un moderno spazio museale. Grazie al contributo di AurorArt, un’impresa sociale operante all’interno de La Vaccheria, che nel mettere a disposizione dell’evento tutto il supporto logistico necessario alla sua realizzazione, ha intuito appieno le potenzialità di questi due giorni all’insegna del confronto e della contaminazione culturale.

Sono chiamati a partecipare – gratuitamente – non solo appassionati di lunga data ma anche curiosi alle prime armi, giovani, anziani, famiglie: l’evento accoglie iniziative di tutti i tipi per chiunque voglia immedesimarsi in situazioni proprie del nostro passato, riattualizzando nella simulazione possibili scenari, alleanze, tradimenti, conquiste, partecipando ad un processo di apprendimento non pedante ma vivificante, coinvolgente, aperto, inclusivo, multidisciplinare e basato sulla relazione.
La dimensione ludica diventa così uno strumento potente di esplorazione nel tempo e nello spazio, capace di stimolare curiosità, spirito critico e partecipazione, indipendentemente dal livello di esperienza dei partecipanti. I cosiddetti fatti storici possono così essere sottoposti a verifica, modificati, arricchiti, contraddetti, divenendo terreno di riflessione critica utile ad alimentare una necessaria cultura della possibilità.

Riccardo Masini, presidente di LudoStoria APS e ideatore dell’evento, sa bene che non esiste un unico modo di “giocare con la Storia”: esistono invece molti linguaggi e strumenti diversi, tutti validi, capaci di rendere accessibili e affascinanti le vicende del passato. In una collaborazione paritaria e di apertura totale al pubblico ad ogni turno è possibile così sperimentare tutti i “se” e i “ma” che rendono possibile la consapevolezza e lo sguardo critico sugli eventi, sempre a partire da eventi storici realmente accaduti, senza concessioni a scenari distopici o immaginari.
Questa filosofia è alla base del Manifesto fondativo dell’associazione, disponibile sul sito ufficiale (ludostoria.it), e ispira ogni sua attività fin dalla fondazione nel 2024. Intenti condivisi anche da studiosi, divulgatori e accademici del Centro di Ricerca sul Gioco dell’Università di Genova (CERG), e del CAST di Firenze che hanno scelto di patrocinare formalmente anche questo imperdibile appuntamento romano.


