L’arte contemporanea, con la sua elasticità interpretativa e lo spazio inesauribile per il nuovo, seppur radicato in un patrimonio storico e culturale, trova in Giorgio Andreotta Calò uno dei suoi rappresentanti più significativi. Nell’ambito della Biennale Internazionale d’Arte del 2024, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro dedica infatti due sale ad una rassegna del lavoro di questo talentuoso artista veneziano.
Prendendo le mosse da questo evento e con il desiderio di offrire una panoramica quantomai completa dell’arte di Andreotta Calò, ci proponiamo di accompagnare il lettore in un percorso tra le sue opere, con l’occhio attento a cogliere il fil rouge che le collega.
Della serie di lavori esposti a Ca’ Pesaro spicca in particolare la scultura monumentale “Medusa”. Quest’opera, precedentemente acquisita grazie al bando PAC del Ministero della Cultura, evidenzia l’abilità dello scultore nel manipolare e dare nuova forma ai materiali, imprimendogli un significato profondo.
“Medusa” viene affiancata dall’esito delle indagini eseguite sull’edificio storico di Ca’ Pesaro, dove Andreotta Calò ha trasformato i risultati scientifici in arte, stabilendo un dialogo tra il passato e le stratificazioni del tempo. In questo caso, le pietre di Venezia, fonte di ispirazione per lo scultore, assumono un ruolo primario, riflettendo e rispecchiando la storia e le sue sedimentazioni.
Nato a Venezia nel 1979, Giorgio Andreotta Calò vive e lavora tra l’Olanda e l’Italia. La sua formazione artistica si sviluppa all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Kunsthochschule di Berlino. Tra il 2001 e il 2007, collabora con Ilya ed Emilia Kabakov, due figure di rilievo dell’arte contemporanea russa.
Andreotta Calò si trasferisce successivamente in Olanda, dove tra il 2009 e il 2011 frequenta la Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam. Subito dopo, nel 2011, il suo lavoro viene presentato alla 54^ Biennale diretta da Bice Curiger.
Parallelamente, la sua carriera artistica si arricchisce di importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Italia per l’arte contemporanea del 2012 promosso dal MAXXI di Roma, e il Premio New York del 2014 promosso dal Ministero per gli Affari Esteri italiano.
Nella sua incessante ricerca espressiva, Andreotta Calò offre un interessante spaccato del contemporaneo, intrecciando temi personali e riflessioni sulla società, sulla storia e sull’ambiente. Il risultato è un corpus di lavoro che disegna un sentiero unico nella scena artistica contemporanea, meritevole di continua attenzione e di nuove riletture.
In conclusione, l’opera di Giorgio Andreotta Calò, con la sua capacità di dialogare con il passato mantenendo uno sguardo rivolto al futuro, rappresenta una straordinaria manifestazione dell’arte contemporanea. La rassegna a lui dedicata presso Ca’ Pesaro costituisce un’opportunità imperdibile per avvicinarsi a questo talentuoso artista italiano.


