Questo dicembre, nella storica sede londinese di Sotheby’s in New Bond Street, andrà in scena una delle aste di Old Masters più significative degli ultimi anni. L’appuntamento centrale è fissato per il 3 dicembre, con un’asta serale che si preannuncia ricca di opere rare, provenienti da collezioni private e spesso rimaste invisibili al pubblico per oltre un secolo. Secondo la stessa casa d’aste, si tratta di una delle più grandi raccolte di dipinti antichi presentate da Sotheby’s Londra negli ultimi sei anni. Dei 31 lotti in catalogo, la metà non è mai stata esposta negli ultimi cento anni, mentre una dozzina non compare sul mercato da oltre quattro decenni. La selezione si distingue per qualità pittorica, importanza storica e rarità dei soggetti.
Tra i protagonisti assoluti spiccano due opere attribuite a Peter Paul Rubens: uno Studio di un anziano, valutato tra 1 e 1,5 milioni di sterline, e il ritrovato schizzo ad olio raffigurante La Vergine col Bambino e Sant’Anna adorata dai Santi della Casa d’Asburgo, con una stima che oscilla tra 2 e 3 milioni. Quest’ultima opera, di grande delicatezza compositiva, testimonia l’interesse di Rubens per i temi sacri filtrati attraverso la committenza imperiale.
Altro highlight della serata sarà il Ritratto di Thomas Howard, IV Duca di Norfolk di Hans Eworth, con una stima elevata di 3 milioni di sterline. Questo dipinto è considerato uno degli ultimi ritratti di questo genere ancora in mani private e rappresenta un raro esempio di ritrattistica aristocratica inglese del XVI secolo. Non meno intrigante è il Ritratto di Verdonck che brandisce una mascella, attribuito a Frans Hals. Enigmatico e fortemente espressivo, il soggetto si distingue per la teatralità della posa e la pennellata vibrante che contraddistingue la mano di Hals. L’opera è uno dei ritratti più originali presentati nella vendita.
Un altro lotto di assoluto rilievo è il Trittico con i cinque miracoli di Cristo, attribuito al misterioso Maestro della Sherborne Almshouse, attivo a Bruxelles tra il 1480 e il 1490. L’opera, valutata tra 2,5 e 3,5 milioni di sterline, unisce valore devozionale e raffinatezza tecnica, collocandosi tra gli esempi più importanti dell’arte fiamminga tardo-medievale.
Le due opere che attireranno il maggior interesse sul mercato sono firmate da due giganti della pittura europea: Pieter Brueghel il Giovane e Rembrandt van Rijn. Il primo è presente con uno splendido paesaggio innevato, Il censimento di Betlemme, valutato fino a 5 milioni di sterline. Questo dipinto, tra i più iconici del repertorio bruegheliano, rappresenta la vita quotidiana di un villaggio invernale con un’energia narrativa che unisce osservazione realistica e simbolismo religioso. Rimasto in collezione privata per oltre quarant’anni, l’opera non passava in asta dal 1980, ed era conosciuta finora solo attraverso una vecchia fotografia in bianco e nero. Il secondo, Rembrandt, è in catalogo con un intenso San Giovanni a Patmos, stimato 7 milioni di sterline. Quest’opera, di grande profondità spirituale, riflette la maturità espressiva del pittore olandese e la sua capacità di fondere luce, introspezione e monumentalità compositiva.
Una sezione significativa dell’asta è costituita dalla collezione del Dr. Hinrich Bischoff, che include due importanti opere di Lucas van Valckenborch. La prima, Autunno: Paesaggio con l’Arciduca Mattia d’Austria alla vendemmia (1597), è stimata 800.000 sterline ed è un esempio raffinato di paesaggio allegorico con elementi cortesi. La seconda, La Crocifissione di Cristo sul Monte Calvario (1568), ha una stima massima di 400.000 sterline e si caratterizza per l’impianto drammatico e la minuziosa resa dei dettagli.
L’asta del 3 dicembre si preannuncia dunque come un punto di svolta per il mercato dei dipinti antichi, in un contesto internazionale che ha recentemente dimostrato un rinnovato interesse per la pittura europea tra XV e XVII secolo. La combinazione di capolavori noti e riscoperte inattese crea un equilibrio perfetto tra investimento e passione collezionistica. La presenza di opere rimaste invisibili per generazioni conferisce alla vendita un valore aggiunto: quella di una vera e propria riscoperta culturale, oltre che commerciale. A Londra, nella prima settimana di dicembre, gli occhi dei musei, delle gallerie e dei collezionisti saranno puntati su Sotheby’s, dove ogni tela racconta una storia antica pronta a tornare a nuova vita.





