Hamlet in Purple, l’Amleto rivisitato è una celebrazione del teatro. Come un quadro di Picasso

C’è sempre, sul cominciare di uno spettacolo teatrale, una vertigine che ci prende: quando si spengono le luci e il sipario si apre. L’incipit è un imbocco di odori e colori. Più è difficile, più l’incominciare stride e crea attrito tra noi e la scena, più l’attore vuol portarci in alto, in un’aria nuova, mai respirata prima. Il nostro spirito si trova nello stesso momento nella sala e in una regione sconosciuta: si entra nello spettacolo come si entra in un sogno.

Hamlet in Purple, la riscrittura dell’Amleto di Shakespeare, firmata, interpretata e diretta da Valentino Mannias (classe 1991), che ho visto a Roma il 20 marzo all’Angelo Mai, è un piccolo capolavoro che celebra il teatro. Il testo di Shakespeare è la cornice dentro la quale si muove l’attore, tra suoni, burattini e marionette. Un solo attore e molte voci.

Come in un ritratto di Picasso, tutti i lati sono visibili, e ogni lato è uno spigolo aguzzo e pungente. Se nel teatro classico vi era la regola di non rappresentare un fatto accaduto di recente, attraverso l’espediente della “distanza tragica”, per non commuovere il pubblico, Mannias ci fa entrare impreparati in un racconto, diventiamo parte della vita della storia, sino a morderci la lingua, per dimostrare che si può comprendere così, senza chiarire. Amleto è morto sulla scena per noi. È nostro il fiore che posiamo sulla sua vera tomba.

Newsletter

Follow us

Scelti per te

Al Vinitaly c’è una grande geode attraversabile: il progetto di Sara Ricciardi per Pasqua Vini

Fino al 14 aprile il Monastero di Palazzo Maffei ospita l’installazione site-specific Resonance di Sara Ricciardi realizzata su ispirazione del nuovo progetto vitivinicolo che Pasqua Vini presenterà in occasione di Vinitaly 2026.

Wild by Design: all’ADI Design Museum la pittura di Marco Grasso trasforma la natura in modello progettuale

All’ADI Design Museum, spazio dedicato alla cultura del progetto e alla collezione storica del Compasso d’Oro, Wild by Design introduce un cortocircuito interessante: portare la pittura - e in particolare la wildlife art - dentro un contesto puramente di design. Non come elemento decorativo, ma come dispositivo teorico.

“Anime in scatola” di Maddalena Rossetti

Negli spazi sconsacrati della Chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri a Milano, la mostra Anime in scatola presenta un corpus di opere di Maddalena Rossetti, accompagnato dal testo critico di Vera Agosti.

“Cantarella” di Nuria Mora all’Ambrosiana

Durante la Milano Art Week, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Cantarella di Nuria Mora trasforma la Sala del Foro Romano in un ambiente che intreccia memoria, leggenda e riflessione sul femminile, tra rispetto del luogo e rilettura critica del mito.
Giovanni Negri da Brusciano
Giovanni Negri da Brusciano
Giovanni Negri viene da Brusciano in provincia di Napoli. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza consegue il master in Drammaturgia e Cinematografia sempre alla Federico II. Ha scritto su Il Giornale e su Atlante della Enciclopedia Treccani. Oggi è al Ministero della cultura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui