Il creatore degli NFT ‘Undead Apes’ è stato giudicato colpevole di aver truffato gli investitori.

Il mondo dell’arte cripto registrato su blockchain, noto anche come NFT (Non Fungible Tokens), ha assistito recentemente ad uno scandalo di grande portata. Il creatore delle NFT “Undead Apes” è stato giudicato colpevole di una grave accusa di frode, che ha messo a rischio gli investimenti di numerosi collezionisti di arte digitale. Una notizia che ha scosso la comunità virtuale, attirando l’attenzione dei media di tutto il mondo, tra cui Artnet, piattaforma online leader nel mercato dell’arte.

Berman Jerry Nowlin Jr., questo il nome dell’artista implicato, insieme al co-creatore Devin Alan Rhoden, è stato riconosciuto colpevole di frode informatica e riciclaggio di denaro. Il danno complessivo stimato dagli inquirenti si aggira attorno ai 400.000 dollari, una cifra significativa maturata mediante la vendita di ben tre collezioni di NFT: “Undead Apes”, “Undead Lady Apes” e “Undead Tombstone”.

L’intera operazione è stata condotta utilizzando la blockchain Solana, uno dei tanti canali su cui circolano le NFT. Si tratta di veri e propri pezzi di collezionismo digitale, acquistabili con criptovalute e basati sulla tecnologia blockchain, la stessa che sta alla base di Bitcoin e Ethereum. Essi rappresentano un nuovo modo di collezionare arte, ma non sono esenti da rischi, come dimostra appunto il caso degli “Undead Apes”.

Le opere in questione raffigurano delle versioni zombie degli “Undead Apes”, e sono state immaginate come varianti del popolare Bored Ape Yacht Club (BAYC), un club virtuale che raccoglie possessori di immagini di scimmie, anch’esse versioni NFT. Le opere criptoarte dei due artisti riscossero un successo immediato, tanto da raggiungere un picco di valore di 360 dollari per pezzo. Tuttavia, la vera truffa è andata in scena con il lancio della terza collezione, “Undead Tombstone”, caratterizzata da una serie di false dichiarazioni riguardanti gli scopi e i profitti della vendita, la collaborazione con altri enti e l’investimento di criptovalute per lo sviluppo del progetto.

Dopo aver raccolto un totale di 135.000 dollari, frutto della vendita di 632 NFT “Undead Tombstone”, Nowlin e Rhoden hanno interrotto la transazione, impedendo ulteriori acquisti. Ciò che è seguito ha dell’incredibile: i fondi sono stati trasferiti dalla blockchain Solana a quella Ethereum utilizzando il servizio decentralizzato Tornado Cash, noto per offrire un modo per rendere quasi impossibile tracciare le transazioni in cripto e reso illegale negli USA dal 2022. Inoltre, Nowlin ha convertito le criptovalute in dollari, depositandoli sul suo conto bancario. Infine, i due artisti hanno cancellato i loro account sui social network, dissolvendo ogni possibile punto di contatto con il pubblico e i loro investitori.

Tale manovra, nota come “rug pull”, consiste nell’abbandono di un progetto criptoare artistico dopo averne raccolto i frutti economici, lasciando gli investitori senza alcuna possibilità di rivalersi. Ora, Nowlin rischia una pena detentiva fino a cinque anni, mentre Rhoden, che si è dichiarato colpevole, attende la sentenza prevista il 20 novembre 2024.

Questo caso è un monito per tutti gli investitori nel mondo delle NFT: nonostante l’interesse e la curiosità suscitati da quest’arte digitale, è fondamentale mantenere un approccio critico e prerogare sempre una valutazione attenta dei progetti.

La comunità blockchain è in continua evoluzione e offre opportunità innovative, ma come dimostrato dal caso “Undead Apes”, non è immune da rischi e frodi. Pertanto, prima di avventurarsi nel mondo dell’arte digitale, è essenziale fare le proprie ricerche e affidarsi solo a piattaforme e artisti di comprovata affidabilità. Una riflessione che tutti gli appassionati di arte, tecnologia e innovazione dovrebbero tenere presente.

Poster for 'No Curves' solo show with a Mona Lisa portrait wearing neon yellow virtual-reality style goggles, set in a vivid geometric collage; includes dates and venue details (free admission).
CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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