Nel weekend del 22 e 23 novembre, ha preso luogo nei territori della Valdelsa toscana la presentazione di un interessante progetto dedicato all’arte contemporanea, al paesaggio, alla comunità e al futuro, che Associazione Arte Continua promuove in queste zone dal 1990. L’obiettivo dell’associazione, come ci spiega il suo Presidente Mario Cristiani, è riqualificare il territorio e rendere borghi e città “le città d’arte del futuro”, così da lasciare alle prossime generazioni delle testimonianze significative dal valore sociale e culturale.
Per farlo è necessario chiamare e portare artisti di qualità, in modo da rendere l’arte protagonista a tutti gli effetti nella costruzione di questi spazi, artisticamente di valore ma allo stesso tempo fruibili e condivisibili in maniera libera. L’intento è quindi quello di creare, sempre in collaborazione con le comunità locali e le istituzioni, nuovi legami fra arte, architettura e paesaggio.
La giornata di sabato è iniziata con una visita all’interno del museo di Palazzo Pretorio, dove è stata inaugurata una sezione dedicata all’arte contemporanea che, dopo le opere Lacrime di Moataz Nasr e Concrete Blocks di Sol Lewitt, accoglie adesso anche l’opera Red Girl di Kiki Smith, donata al Comune nel 2011.

Per l’occasione, è stata esposta un’opera di Leandro Erlich che anticipa il suo prossimo intervento ad UMoCA – Under Museum of Contemporary Art. Infatti, il prossimo 21 marzo verrà inaugurato il suo progetto espositivo Leandro Erlich. Sotto gli archi del tempo, un’unica imponente installazione realizzata in sabbia. L’idea è quella di realizzare uno skyline della città di Colle con i suoi monumenti dettagliati, dialogando con un artista che ha reso della sabbia il suo elemento identificativo, Marcio Mizael Matolás noto a Rio de Janeiro per aver costruito e aver vissuto per trent’anni dentro un gigantesco castello di sabbia. Come ha spiegato Marcello Dantas, curatore dell’esposizione, Leandro aveva già indagato in altre occasioni la forma della sabbia come strumento artistico e creativo, e in quest’opera continuerà a farlo sottolineando l’ambivalenza del suo significato e della sua espressività.

La visita è poi proseguita presentando la futura opera permanente di Tobias Rehberger, artista che aveva già precedentemente collaborato con il comune di Colle per alcune installazioni temporanee. Il prossimo 2026 verrà inaugurata una sua opera site specific, Unclear Mother Without Child, una serie di vasi di cristallo che trattano e giocano sul significato di “maternità”. Non a caso, per sottolineare l’importanza del legame col territorio, verrà utilizzato come materiale proprio il cristallo, simbolo della città di Colle Val d’Elsa.
Dopo la visita del Museo San Pietro, che accoglie un percorso espositivo che ripercorre la storia della città, si è tenuta la cena di raccolta fondi, culminata con un’asta di alcune opere donate da vari artisti all’associazione, volta a finanziarne i suoi futuri progetti.
Domenica, accompagnati da Mario Cristiani, si è svolta una passeggiata a Poggibonsi alla scoperta delle opere donate con il progetto Arte all’Arte dal 1996 a oggi: dalle opere di Mimmo Paladino, Antony Gormley e Kiki Smith conservate nella Fortezza Medicea del Poggio Imperiale, alla Fonte delle Fate con altre opere di Mimmo Paladino, fino a giungere attraverso le vie della città a caccia di nuove opere donate da Antony Gormley.

Oltre a questi progetti, ne sono stati annunciati altri tra cui: il progetto Totem Val d’Elsa che, attraverso la realizzazione di totem descrittivi, vuole rendere tutte queste opere sparse nel territorio accessibili e comprensibili al pubblico; Arte per la riforestazione, che mira a continuare il lavoro di ripopolamento arboreo già iniziato nella città di Prato per estenderlo anche ad altre città toscane; un progetto pensato per portare l’arte nel Carcere di Sollicciano attraverso una serie di laboratori creativi; un importante programma di didattica dell’arte per adulti e bambini, per insegnare alla comunità a riconoscere e tutelare il valore del patrimonio culturale.
Questi sono alcuni dei tantissimi progetti che Associazione Arte Continua ha presentato e che mira a portare a termine con l’aiuto di più persone possibili.





