Sabato alle 11.30, farà irruzione sul palcoscenico della creatività una pietra miliare dell’arte contemporanea, un singolare e sfaccettato linguaggio artistico che si fa portavoce di una metafisica primitiva eppur innovativa: quella del noto duo Ttozoi.
Ttozoi, incisione artistica dei due geniali Stefano Forgione e Pino Rossi, concluderà l’attesa del pubblico svelando la sua tela creata nell’ultima edizione della mostra “Genius Loci”, all’interno dell’affascinante Museo Carlo Bilotti Aranceria di Villa Borghese, a Roma. Lo scorso 5 giugno, durante l’inaugurazione dell’esposizione, gli artisti lasciarono una tela di iuta ad ammuffire tra le opere realizzate nei tre luoghi Unesco: la Reggia di Caserta, l’Anfiteatro di Pompei e il Colosseo.
Questa tela, un rettangolo di iuta grezza, è stata bagnata con acqua e farina, lavorata con sinergica maestria a quattro mani da Forgione e Rossi. Trasformata in una sorta di serbatoio vivente, l’opera è stata successivamente collocata all’interno di una grande teca di legno e lasciata al buio nel museo per sfruttare il tempo e l’umidità del luogo a fini artistici.
Emerge qui la sorprendente saggezza di questi due artisti moderni che, attraverso un metodo di lavoro basato sull’influenza diretta dell’ambiente sulla pittura, riescono a catturare l’essenza più profonda dei luoghi storici. L’opera, infatti, lavorata attraverso l’accumulo di polvere e microrganismi, in particolar modo di muffe, viene successivamente fermata con appositi reagenti nel momento in cui gli artisti ritengono che il processo creativo sia compiuto.
Ecco quindi come il tradizionale confine tra l’artista e la sua opera viene rottamato. L’arte diventa momento, diventa attesa. La visione di Ttozoi, lungi dall’essere statica, è un’arte che si rigenera, che muta: la tela diventa un teatro di trasformazioni biologiche, un palcoscenico dove la muffa, elemento vitale, diventa protagonista.
Dopo la fase di maturazione, la tela sarà visibile al pubblico dal 29 giugno al 15 settembre. Il risultato, sostenuto da un audace equilibrio tra tradizione artistica e innovazione, potrà così essere ammirato in tutta la sua straordinaria e inedita bellezza.
La tela ammuffita di Ttozoi aiuta a riconsiderare la collocazione dell’uomo nell’ambiente e nel tempo, e stimola a rivedere la relazione tra l’arte e la natura, promuovendo l’interrogativo sulla definizione stessa di arte. Ttozoi riesce ad attingere da antiche radici per seminare i semi di un nuovo linguaggio artistico, che guarda al futuro con rispetto per il passato e che risveglia le memorie sedimentate in luoghi di straordinario valore storico, creando così una visione artistica intrigante ed emozionante.
Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che credono nell’arte come dialogo stimolante ed evocativo tra l’uomo e l’ambiente, tra il passato e il presente. Un momento per riflettere sul potere dell’arte di trasformare il banale in straordinario e di sperimentare nuove, entusiasmanti forme di espressione.
Vi aspettiamo per riscoprire insieme l’emozione che solo l’arte, nelle sue molteplici declinazioni, sa regalare.


