Il J. Paul Getty Museum di Los Angeles ha appena arricchito le proprie collezioni con un capolavoro di alta levatura artistica: la Madonna delle Ciliegie, rinomato dipinto del XVI secolo dell’autore fiammingo Quentin Metsys. L’acquisizione ha avuto luogo al Christie’s London durante l’asta dei Maestri Antichi il 2 luglio. Questa opera su tavola, oltre a godere di una reputazione senza eguali, ha segnato un nuovo record d’asta per il pittore del Rinascimento Fiammingo, essendo stata venduta per l’ammontare di £10.66 milioni (circa $13.46 milioni), con una stima pre-vendita compresa tra £8 milioni e £12 milioni ($10.19 milioni–15.2 milioni).
È pertanto superato nettamente il precedente primato d’asta relativo a un’opera di Metsys, stabilito nel 2020 con la vendita a $1.9 milioni del dipinto Mary in Prayer presso la Kunsthaus Lempertz di Colonia. Madonna delle Ciliegie è uno dei lavori più conosciuti dell’artista, le cui varianti sono state vendute all’asta più volte in questo secolo. Come ha dichiarato Timothy Potts, direttore del Getty, «Dipinta all’apice della sua carriera e preservata in eccellenti condizioni, Madonna delle Ciliegie è tra le composizioni di Metsys più accattivanti ed influenti. Riconosciuta come un capolavoro fin dai suoi albori, il dipinto ha acquisito fama soprattutto nel XVII secolo, per poi scomparire agli occhi del pubblico, finché la sua traccia non si è persa. Sono convinto che il suo risonante impatto, sia spirituale che artistico, ne farà una delle opere più amate della nostra collezione».
Il museo si è affrettato ad annunciare che il dipinto sarà esposto alla brevità: è infatti prevista una mostra presso il North Pavilion del Getty Center nelle prossime settimane. All’interno delle sue collezioni, il museo vanta già un’altra opera di Metsys, Cristo come l’Uomo dei Dolori, acquisita nel 2018.
Madonna delle Ciliegie fu un tempo di proprietà di Cornelis van der Geest, collezionista d’arte del XVII secolo originario di Anversa. Dopo essere stata venduta nel 1668, l’opera cadde nell’oblio e riapparve solo nel 1920, quasi irriconoscibile a causa degli strati di vernice e le pesanti stesure di pittura. Riportata al suo antico splendore grazie a un accurato restauro, è stata riconosciuta come un’opera autografa dell’artista e ha così raggiunto il valore record presso Christie’s London.
Protagonista del dipinto è la Madonna, la quale tiene tra le braccia il Bambino Gesù e una ciliegia tra le dita, simbolo del sangue del Cristo versato durante la Passione e di frutto del Paradiso. La composizione include anche una natura morta di uva e mela, quest’ultima a rappresentare Gesù come nuovo Adamo. All’interno di questo capolavoro risalta lo stile distintivo di Metsys, risultato di un’assimilazione delle tradizioni visive dei Paesi Bassi e un’acutezza nell’apprezzare gli sviluppi significativi dell’arte italiana, come ha sottolineato Anne Woollett, curatrice delle pitture del Getty.
L’asta dei Maestri Antichi ha inoltre segnato un nuovo record per il grande Rinascimento italiano Tiziano, con una somma di £17.56 milioni ($22.178 milioni) per il lotto più ambito della serata, il Riposo durante la fuga in Egitto.
Una svolta epocale, quindi, per il Getty Museum, che arricchisce il proprio patrimonio con un capolavoro di inestimabile valore del Rinascimento fiammingo, pronto a incantare i visitatori con il suo indiscusso fascino e la sua straordinaria maestria artistica.




